Non me ne vogliate ma, personalmente (almeno dall’uscita del capolavoro “Man In Motion” uscito ormai una quindicina d’anni fa), trovo il Warren Haynes solista di un livello più alto rispetto alla sua band di maggior successo, i Gov’t Mule.

Il chitarrista, cantante e compositore statunitense lascia che l’anima più blues, emotivamente malinconica e sanguigna trovi nei suoi lavori solisti una dimensione più consona al suo immenso talento, dando più spazio al blues che a quel rock a stelle e strisce marchio di fabbrica della band madre.

Collaborazioni, un passato negli Allmann Brothers e tanti palchi calcati con il gotha del blues e del rock, hanno fatto di Haynes uno degli artisti più importanti degli ultimi anni, almeno quando si parla del genere.

Si ritrova ancora una volta a collaborare con Derek Trucks e quelle volte che i due si sono ritrovati uno di fronte all’altro, d’incanto tutto è diventato magico.

“The Whispers Sessions” è di fatto una versione acustica e ridotta dei brani presenti sull’ultimo lavoro “Million Voices Whisper”, rifatti per l’occasione con un trasporto emozionale che ha del clamoroso.

La chitarra di Trucks, insieme alla voce e alla sei corde di Haynes fanno dunque miracoli, i brani sono tutti molto introspettivi, il blues acustico valorizzato da pizzicate ed interventi elettrici riescono a smuovere coscienze ed emozioni in un turbinio di note che hanno nell’intensità  dell’interpretazione la loro forza.

Prodotto dallo stesso Haynes, l’album vive di piccoli capolavori acustici come “Til The Sun Comes Shining Through”, “This Live As We Know It” e la splendida “These Changes”, ma tutto l’insieme merita un ascolto approfondito, magari nella tranquillità e nell’intimità di un momento rubato alla vita di tutti i giorni. Bellissimo!