I The Mean Times sono una band di Melbourne, attiva dal 2011, composta da Tom “Captain” Morgan (voce / chitarra), Rob Meerkat (basso), Rhino Williams (batteria) ed Eoin Clements (chitarra). Come loro raccontano affrontano una miriade di sessioni e jam anche alcoliche, al punto che il loro album di debutto “Feel More Dumb” arriva solo adesso. Con questa esperienza, il quartetto offre anni di glorioso potenziale, fondendo furia post-punk e una spavalderia garage-pop con testi graffianti.
Scritto durante i lockdown e registrato ai Head Gap Studios di Preston, “Feel More Dumb” è prodotto da Anna Laverty (Camp Cope, Nick Cave And The Bad Seeds); mixato dal chitarrista della band Eoin Clements, e masterizzato da Nao Anzai (Rolling Blackouts CF, Teskey Brothers), il disco acuisce tutta l’energia grezza dei concerti sudati, l’alcool e le sessioni di terapia mentale sopportati, per un lotto di canzoni che lotta con l’assurdità della vita adulta: la lussuria senza romanticismo, il dolore e un’ansia fastidiosa, Il disco è sporco e sempre molto onesto.
La traccia di apertura “Already Done” è un bel brano punk che ti ubriaca, ma subito dai brani seguenti è uno slalom tra stili diversi, tra distorsioni e cambi repentini. “Hell” rispolvera un suono simile a Nick Cave, ma tanto per citarne alcune “Sleep Easy” così tanto inglese e “Catchas” o l’attacco frontale di “Moving” brani che ricordano i Pixies ma anche i Blur. E per chiudere una “Pretty Good For A Sunday”, che sembra uscita da un disco dei Velvet Underground, l’unica differenza la trovi nei testi trattati con molto humor.
Un album che parla di libertà selvaggia giovanile, quando sembra che tutto sia possibile, un disco senza alcun filtro che ascolti e riascolti volentieri e speriamo ne vengano altri ancora, quelli della maturità.

Tracklist:
- Already Done
- Picture Of Health
- Hook, Line And Sinker
- Shuffler
- Hell
- The Tide
- Waiting
- Moving
- Sleep Easy
- Catchas
- I Don’t Wanna Wake Up Again
- Rooted
- Pretty Good For A Sunday