I Primal Fear sono una band che da anni si propone come punto importante della migliore tradizione del Power Metal europeo.
“Domination” è il loro quindicesimo album in studio che contiene 13 tracce, con la band profondamente cambiata, c’è ancora l’immancabile Ralf Scheepers, sicuramente una delle voci più potenti del metal e il co-fondatore Mat Sinner al basso, produttore e principale compositore, insieme al veterano Magnus Karlsson alla chitarra tornato a tempo pieno, è arrivato il nuovo batterista André Hilgers, completata dalla giovane italo cubana chitarrista Thalìa Bellazecca.
l risultato è un album che riesce a combinare l’inconfondibile marchio di fabbrica dei Primal Fear, sicuramente molta più energia degli ultimi lavori, ma che fondamentalmente non li sposta dalla loro comfort zone.
“The Hunter” prende il via le cose con melodie vocali altissime e i riff pennellati in un modo in cui Primal Fear sono molto bravi, seguito da “Destroyer” che fornisce un altro brano tiratissimo attraverso il suo battito martellante.
La terza traccia “Far Away” si discosta dai primi due brani e ci racconta la storia di un’anima che torna con un ex amore; ma non in maniera sdolcinata. “I Am the Primal Fear”, è un inno da cantare a squarcia gola dal vivo, e così si prosegue, ma da segnalare è sopratutto “Hallucinations” è un strumentale diverso con delle tinte prog, con un squisito lavoro chitarristico che fornisce un punto intermedio dell’album e ci conduce bene a “Eden”, un ottima composizione sinfonica con la partecipazione di Melissa Bonny (Ad Infinitum).
Dei canti tribali introducono la storia di un giovane guerriero in “March Boy March”, violentissimo speed metal e la voce infuriata di Ralf.
Violini e Pianoforte introducono con un inizio triste l’ultima traccia “A Tune I Won’t Forget”. una ballad con un verso della parola spezzato e parlato conduce ad un coro sinfonico emotivo e potente prima di culminare in un singolo suono ricorrente.
Quindi, senza dubbio questo è l’album più “Primal Fear” degli ultimi tempi, l’abbandono di alcuni membri non ha influenzato il processo di songwriting classico della band, disco che sicuramente piacerà ai fans di vecchia data.

TRACKLIST:
01.The Hunter
02.Destroyer
03.Far Away
04.I Am The Primal Fear
05.Tears Of Fire
06.Heroes And Gods
07.Hallucinations
08.Eden
09.Scream
10.The Dead Don’t Die
11.Crossfire
12.March Boy March
13.A Tune I Won’t Forget
LINE-UP:
Ralf Scheepers – Vocals
Mat Sinner – Bass, vocals
Magnus Karlsson – Guitars
Thalìa Bellazecca – Guitars
André Hilgers – Drums