I Bush, più di trent’anni di carriera alle spalle per i londinesi, dopo uno scioglimento ad inizio millennio e relativa reunion del 2010, tornano con un album dove riescono a bilanciare le radici grunge con nuovi elementi, rendendo il disco “I Beat Loniless”, interessante sia per i fan di lunga data che per i neofiti ascoltatori. 
L’album é ricco di emozioni, con brani che affrontano temi come il dolore, la guarigione e la rinascita. alcuni brani molto durii e carichi di elettronica che rendono l’atmosfera molto particolare.
Questi temi beneficiano dell’uso da parte della band di riff moderni, con inserti di malinconia su un’abbondante corrente di elettronica, fornendo un senso di isolamento e riflessione.

Il cantante e leader Gavin Rossdale è in forma strepitosa, il brano di apertura “Scars” lo dimostra, come la title track, fino alla bella “Love Me till the Pain Fades”, il suono è sempre coinvolgente ed energico, ma a partire da “We Are of This Earth”, i Bush si spostano a favore di un suono più elettronico ed emotivo rispetto alla prima parte del disco, “Don’t Be Afraid” con una chitarra pulita ed una bella base ritmica con il basso in primo piano, fino alla conclusiva “Rebel with a Cause”.
Sembrano appartenere ad un altro mondo i britannici, continuano il viaggio con il loro stile ben definito, che li fa adorare da parte dei loro fan, ma riuscendo anche ad attrarre nuovi ascoltatori per le loro melodie sempre originali. Veramente un bel disco.

TRACKLIST

  1. Scars
  2. Beat Loneliness
  3. The Land of Milk and Honey
  4. We’re All the Same on the Inside
  5. I Am Here to Save Your Life
  6. 60 Ways to Forget People
  7. Love Me Till the Pain Fades
  8. We Are of This Earth
  9. Everyone Is Broken
  10. Don’t Be Afraid
  11. Footsteps in the Sand
  12. Rebel with a Cause