I Micky & The Motorcars hanno una storia da raccontare e da ascoltare, soprattutto se nel mondo del rock americano siete entrati da poco o solitamente vi fermate ai nomi più famosi.

La band arriva da Stanley (Idaho) ed è stata fondata dall’altra metà dei fratelli Braun, per cui facciamo un passo indietro: Muzzie Braun, padre di Cody, Willy, Micky e Gary è considerato una leggenda del country da quelle parti, fondatore e leader dei Muzzie Braun & The Little Braun Brothers dove militavano i suoi quattro figli.

Succede però che, a metà anni novanta, Cody e Willy lasciano la band e l’Idaho per trasferirsi in Texas e fondare gli Immensi Reckless Kelly (l’ultimo album, il bellissimo “The Last Frontiers”, pubblicato lo scorso anno lo trovate recensito dal sottoscritto su queste pagine), mentre Micky e Gary nei primi anni del nuovo millennio si presentano sul mercato con una band chiamata Micky & The Motorcars con un lavoro “Which Way From Here”.

La band ottiene in seguito le giuste soddisfazioni, prima con “Naive” uscito nel 2008 e, dopo qualche anno, con  “Hearts From Above” pubblicato nel 2014.

Questo nuovo album omonimo arriva dopo l’ottimo “Long Time Comin’”, uscito sei anni fa, e conferma il talento della famiglia Braun, quando si parla di rock a stelle e strisce.

“Micky & The Motorcars” non si discosta dal suono tradizionale della family, anche se le differenze con i Reckless Kelly a un ascolto più approfondito continuano ad esserci, e non potrebbe essere altrimenti.

Questa volta Micky e Willy hanno dato vita a dieci brani perfetti che incarnano lo spirito roots/country con un appeal radiofonico altissimo.

Il sound è come sempre meno rurale di quello in uso nei Reckless Kelly, quindi più vicino ad una sorta di rock/pop/country/roots.

L’album parte con la bellissima “Laramie”, cover di Jeff Crosby, e continua il suo viaggio con lo straordinario roots rock di “Idaho Stars” (che lascia un retrogusto di ultimi Lynyrd Skynyrd) e la ballad southern/country “High Road”, con al microfono Kelley Mickwee in un riuscito duetto con Micky.

Andrebbero nominate proprio tutte le canzoni presenti sul disco (mi limito a segnalarvi la sbarazzina “One Shot Away” e “Disappear”, dove appare come ospite Mickey Raphael con armonica e Pedal Steel).

E’ davvero bello questo nuovo “Micky & The Motorcars”, una raccolta di brani che spero trovi estimatori anche dalle nostre parti.