Tra le nuove leve del rock sporcato di blues esistono realtà per le quali ad ogni uscita cresce l’aspettativa, specialmente per quanto riguarda il successo di pubblico rispetto a una qualità consolidata da uscite sempre più interessanti.

I When Rivers Meet, per esempio, sono un duo proveniente dall’Essex, composto dai coniugi Bond (Aaron, voce e chitarra e sua moglie Grace alle prese con voce violino e mandolino) che, in questo ultimo “Addicted To You”, vengono aiutati da James Fox (tastiere, chitarra e batteria) e Adam Bowers (tastiere, chitarra e basso).

Giunti al quarto album dopo il discreto successo del precedente “Aces Are High”, i Bond pubblicano questo nuovo lavoro che si snoda su tredici brani tra blues rock, modern rock e soluzioni melodiche da radio FM e se volete un esempio la title track è il manifesto, mentre “Break Free” svela la parte più rock.

La voce a tratti sensuale di Grace si arricchisce di varianti soul e pop, anche se la band dà il meglio quando torna su territori classic blues, con ruvide schitarrate a donare sanguigne parentesi hard rock.

Nel background dei Bond c’è ben presente un’anima grunge che si evince nei brani dagli arrangiamenti più moderni (la title track), ma all’ascolto il rock anni settanta di band come Led Zeppelin e Bad Company esce prepotente come altra importante ispirazione (“Soft White Sand”).

Al quarto album, i When Rivers Meet, hanno scritto la loro pagina più riuscita; la svolta che ha portato il sound verso melodie più accessibili ai fans del rock radiofonico non ha intaccato la bontà di un sonwriting sempre ispirato e di buona qualità.

“Addicted To You” non mancherà di catturare nuovi fan e portarli alla corte dei coniugi Bond, promosso.