Piano piano ma con costanza il nome Ace Monroe comincia a circolare tra gli addetti ai lavori, sempre più affannati a scoprire per primi la new sensation in ambito metal e hard rock.
Noi di Back In Rock dei cinque ragazzi di Nashville ve ne avevamo parlato già due anni fa, quando ormai il 2023 musicale stava andando in archivio.
Ma era dal primo bellissimo “Shelter In Place” che dal Tennessee partivano missili hard rock blues con sulle fiancate la scritta “Ace Monroe” e il seguente album ne era la piacevole conferma.
Oggi, il quintetto statunitense torna con il terzo album intitolato “Wild Card”, forte di una dozzina di brani che non lasciano più dubbi sulla bravura del gruppo ed il suo destino che sicuramente sarà di nuova piccola stella del rock’n’roll odierno.
Robbie Dylan (voce), Josh Alfano (chitarre), Jack Kaiser (chitarre), Erik McIntyre (basso) e Jonathan Tatoules (batteria) hanno acquistato ancora più fiducia nei propri mezzi, migliorando sensibilmente nella composizione riuscendo così a registrare un album a cui manca poco per essere perfetto.
Dodici tracce che non rinnegano assolutamente il loro credo musicale, aggiungendo quantità massicce di feeling, colpevole dell’appeal esagerato di brani come “Inside Out”, “Rabbit Foot Boogie” o “Try”.
Il sound quindi è quello che gli Ace Monroe ci avevano proposto in passato, ovvero una rivisitazione del classic rock anni settanta (Led Zeppelin/Aerosmith, pregno di rock blues (The Black Crowes) e con quella selvaggia attitudine sleazy rock che fa la differenza.
Cascate di riff, accordi pescati sulle rive del Mississippi, impatto e attitudine da Sunset Boulevard fanno di “Bang Bang”, “All On You” e “If You’re Gonna Swing” (e qui ricordano al sottoscritto i Buckcherry del capolavoro “Timebomb”) degli ottimi motivi per non perdervi una nota di “Wild Card” ,album della consacrazione per gli Ace Monroe, c’è da scommetterci.
