In Grecia quando si parla di stoner rock si fa sul serio, con una scena ricca di gruppi dal groove pesante e riff ipnotici che regala ogni anno gradite sorprese, oltre ai nuovi album delle band storiche.
I Nightstalker, per esempio, arrivano oggi alla nona pubblicazione in trent’anni di attività e possono essere considerati una delle band cardine del genere, in patria e non solo.
Originaria di Atene, la band capitanata dal cantante Argyris Galiatsatos dà alle stampe un monolite di massiccio heavy /stoner rock dove un tocco di psichedelia e qualche riff dal sapore hard blues conferisce al sound varie sfumature.
Ad accompagnare il buon Galiatsatos troviamo Tolis Motsios alla chitarra, Andreas Lagios al basso e Dinos Roulos alla batteria, componendo un combo di una forza lavica che distrugge ogni cosa al suo passaggio.
L’andamento fangoso e strascicato di alcune song, abbinate alla voce che richiama lo zio Ozzy, avvicinano inesorabilmente la band ai maestri Black Sabbath come nella conclusiva “Flying Mode” ma è fin dall’inizio, con l’opener “Dust”, che i Nightstalker a tratti prendono a braccetto la storica band di Birmingham.
“Heavy Trippin’”, la pesante “Shipwrecked Powder Monkey”, tra primi Trouble e Black Sabbath, la title track, gioiellino doom/stoner psichedelico, sono i brani trainanti di questo pezzo di granito musicale intitolato “Return From The Point Of No Return” che vi travolgerà, schiacciandovi tra lo spartito di questi otto brani targati Nightstalker, consigliato.
