Le sorprese non mancano di certo quando si parla di rock a stelle strisce, ma per questa “nuova” band più che altro si dovrebbe parlare di graditi ritorni e collaborazione di talenti che del genere hanno fatto storia.
Il batterista, compositore e produttore Stan Lynch (che molti ricorderanno dietro le pelli della Tom Petty And The Heartbreakers) unisce le forze con il cantautore texano John Christopher Davis e, dopo l’incontro tra i due a Nashville, nascono i The Speaker Wars.
Raggiunti da quattro veterani della scena come Jay Michael Smith alla chitarra, Brian Patterson al basso, Steve Ritter alle percussioni e Jay Brown alle tastiere, danno vita a questa raccolta di dieci canzoni dove talento, classe e non poco mestiere fanno la differenza.
Diciamolo subito, il sestetto non inventa nulla, rielabora l’approccio rock di stelle della musica americana come Tom Petty o Bruce Springsteen e le reinterpreta a modo proprio, personalizzando il sound con dosi di aor e roots music.
Dall’opener “You Make Every Lie Come True” in poi è infatti un susseguirsi di canzoni dall’ottimo appeal, dove la classe la fa da padrona anche quando la chitarra si fa ruvida su “When The Moon Cries Wolf”, ultimo brano della prima parte dell’album indirizzata verso soluzioni rock melodiche, prima che l’anima roots si impossessi delle quattro tracce conclusive e la band dia vita a perle southern/country come “Trader’s South”, o la splendida “Sit With My Soul”.
Prendete una buona dose di rock melodico, southern e roots quanto basta, tanto mestiere, ed avrete in mano la chiave per entrare nel mondo dei The Speaker Wars, fatelo senza timori.
