Torna una delle eroine della scena rock blues americana con “Paper Doll”, nuovo album che ne conferma tutta la bravura e il talento.

Probabilmente la più varia e originale a livello compositivo tra tutte le nuove “lady” della scena, la Fish, al tredicesimo album tra studio e live, porta tutta la carica che esprime sul palco in questi nove brani che cambiano e trasformano atmosfere e approccio in modo assolutamente camaleontico.

La voce di Samantha, inconfondibile e ormai da considerarsi iconica, accompagna solos chitarristici che non intaccano minimamente le atmosfere che si susseguono nel disco, tra brani più diretti ed altri in cui la chitarrista lascia le briglie della sei corde e crea momenti entusiasmanti (“Sweet Southern Sounds”).

“Paper Doll” non dà tregua, anche nei momenti più intimisti la carica emotiva e la tensione elettrica sono protagoniste così come un’energia che in questo album è più spiccata del solito.

Non esiste momento che non sia perfettamente collocato: il blues, il southern, il roots, vengono maltrattati da un rock che non è poi molto distante dal suo lato più duro.

L’acume compositivo della Fish sta tutto nel saper usare l’arma del pop per far sì che brani come “I’m Done Runnin’”, “Lose You” la splendida e southern “Fortune Teller” e la tittle track non si stacchino più dalla pelle consumata dal sole del Missouri degli ascoltatori.

“Paper Doll” è un disco coinvolgente, l’ennesima conferma del talento di Samantha Fish e dell’ottimo stato di forma del rock americano!