Chi mastica metallo pesante da almeno trent’anni non può non conoscere i Lamb Of God, alfieri del groove/thrash metal con una decina scarsa di album in studio ed una popolarità guadagnata sui palchi di tutto il mondo.

Uno dei leader e fondatori del gruppo, il chitarrista Mark Morton, torna con “Without The Pain”, il secondo album solista che, ancora una volta, si discosta totalmente dal sound della band madre per abbracciare spartiti che vanno dal country al southern fino all’hard rock classico, ovviamente di scuola americana.

Il primo album “Anesthetic”, licenziato da Morton nel 2019, vedeva la partecipazione nel brano “Cross Off” di Chester Bennington dei Linkin Park, uscito un anno e mezzo dopo la sua scomparsa.

L’album manteneva un approccio più hard rock rispetto a questo nuovo lavoro che, a parte rare eccezioni, si può sicuramente annoverare nel southern e nel country anche grazie ad una serie di ospiti di spicco, almeno per chi conosce il rock americano, come Cody Jinx, Charlie Starr dei Blackberry Smoke, Jaren Johnston dei Cadillac Three, Tyler Bryant, il grande Jason Isbell, la cantante country Nikki Lane e la prodigiosa e giovane chitarrista Grace Bowers, tra gli altri.

Archiviata l’uscita della sua biografia “Desolation: A Heavy Metal Memoir”, dove il chitarrista si metteva a nudo raccontando le avventure intraprese fuori dal palco e la stanchezza fisica e mentale che queste comportano, resta alla musica il compito di esorcizzare completamente i demoni metallici con dieci brani con i quali si esplorano a dovere il rock e l’hard rock statunitense anche se, come già scritto, è l’anima southern/country che questa volta prende il sopravvento sul mood del disco.

E diciamolo, sono anche i momenti migliori quelli che si distaccano completamente dal rock duro per regalare perle come “Hell & Back”, opener dell’album con Jaren Johnston, o la country rock song “Brother” con al microfono Cody Jinx.

La title track, che vede Matt James dei Blacktop Mojo ad accompagnare Morton in un brano che passa agevolmente dall’hard rock all’alternative, è anche la tempesta che passata lascia al suolo grande musica country con “Kite String” e con un Travis Denning commovente.

La presenza di Charlie Starr su “Came December” non può che seguire le strade del southern, così come il country rock scanzonato di “Down No More” con la grande Nikki Lane al microfono.

La chitarra s’infiamma tra le mani di Grace Bowers in “Dust” e Tyler Bryant mette tutto il suo talento al servizio della cadenzata e ottantiana “Forever In The Light”.

Troy Sanders dei Mastodon e Jared James Nichols sono ospiti sul brano più aggressivo del disco, una “Nocturnal Sun” che rimane anche il punto più debole di questo ottimo secondo lavoro a firma Mark Morton.

Archiviata la cover di “The Needle And The Spoon” dei maestri Lynyrd Skynyrd, Morton lascia al sorriso di un bambino la chiusura dell’album con una rilassata “Home”, finale lasciato alla voce di Travis Denning.

“Without The Pain” è un album che merita la vostra attenzione se siete amanti del rock americano, c’è troppo talento tra questi solchi. Imperdibile!