Le vie del rock americano sono infinite e oggi ci portano a Los Angeles, dove qualche anno fa per volontà di Andy McAllister e Henry Derek Elis si formano i Cave Flowers.

Il gruppo, completato da Ben Coil al basso e Curtis Pettygrove alla batteria, licenzia così il primo album con l’aiuto di Jo Niemann alle tastiere e Jordan Walton ai cori e organo, mentre la seconda opera si intitola “Western Spectre”, in uscita per Hard Bark Records e foriera di ottimo rock americano, elegante, raffinato, a tratti dalle atmosfere country, in altri momenti ispirato allo psych rock in voga nella West Coast di fine anni sessanta.

Da queste considerazioni si parte per un viaggio musicale in cui il rock del gruppo rimane sempre ben saldo in questa atmosfera di raffinata eleganza, dove la voce è uno dei punti di forza del sound (personalmente ricorda il Kilbey dei The Church di primi anni novanta) mentre la chitarra di Elis a tratti graffia, ma con la moderazione dei grandi interpreti del genere.

I Drive-By Truckers sono un’altra ispirazione del gruppo losangelino, forte di una track list che non lascia dubbi sulla qualità del rock proposto in brani di grande eleganza come le psichedeliche “Leave You Light On” e “Heart Of Hearts”, mentre nell’opener “Garbage And Gold” riecheggia, anche se per attimi che fermano il tempo, sfumature di glam rock.

Una voce che cattura l’ascoltatore dalla prima all’ultima nota fornisce un tocco cantautorale al sound di “Do You Ever Know Someone” e More Than Mine”, ma è tutto l’album che funziona benissimo tanto che non si riesce a smettere di ascoltarlo. Consigliato.