I rockers The Damn Truth licenziano il quarto album omonimo e questa volta fanno il botto.
“The Damn Truth” è un lavoro che ha tutto per surclassare le (poche) band salite agli onori della cronaca in un paese musicalmente distratto come il nostro, specialmente quando si parla di rock.
Con un look variopinto che tanto fa “flower power”, una cantante mostruosa, un sound che pesca a piene mani dagli anni settanta e la produzione affidata (come sul precedente “Now Or Nowhere”) al guru Bob Rock, uno che di album di un certo spessore ne ha prodotti una certa quantità (Mötley Crüe, Aerosmith, Bon Jovi, Metallica), Lee-La Baum (voce e chitarra), Tom Shemer (chitarra e voce), PY Lettelier (basso) e Dave Traina (batteria) questa volta non hanno sbagliato un colpo, scrivendo e suonando un album praticamente perfetto per non fare prigionieri; undici brani irresistibili nel loro essere figli degli anni settanta senza lasciare traccia di già sentito, moderni negli arrangiamenti, spettacolari nella produzione che letteralmente fa debordare suoni e note dalle casse del vostro stereo ormai troppo datato per reggere certi scrolloni elettrificati.
I riff e il groove sono i protagonisti di canzoni scolpite nella pietra del rock odierno, forti della scuola dei grandi chitarristi che hanno fatto la storia, mentre le atmosfere e la tensione rimangono sostenute anche quando i ritmi si attenuano un poco e l’anima blues del gruppo esce prepotente come in “The Willow” ma, come già scritto, l’opera si rivela una raccolta di hit; dall’opener “Be Somebody” alla settantiana “I Just Gotta Let You Know” scolpita nel sound zeppeliniano, dall’irresistibile rock’n’roll di “Love Outta Luck” al riffone che sostiene la splendida “All Night Long” al groove bluesy di “Better This Way”, è tutto un susseguirsi di emozioni e soprese, grazie anche alla potente e varia interpretazione della vocalist, ispiratissima come mai prima d’ora.
I The Damn Truth con questo nuovo album danno una bella spallata alla scena rock classica mondiale, non lasciateveli sfuggire.
