Nonostante vengano dipinti come una death metal band, seppur di livello superiore, il quartetto di Denver in Colorado, possiede qualcosa di più di tanti colleghi. Innanzitutto la capacità di non passare sempre tra le feritoie della tecnica esagerata e poi scrive brani che offrono passaggi ariosi, ci sono spruzzate di progressivo e persino psichedelia. Naturalmente le fondamenta sono death metal, nel senso più tradizionale, ma se sono riusciti a portare a casa la mia stima, che il death metal l’ho abbandonato decenni fa per stanchezza e sfinimento, direi che qualche merito ce l’hanno. I Blood Incantation mi hanno convinto a trovare del tempo per scandagliare questi sei brani, suddivisi in due suite ‘The Stargate’ e ‘The Message’ (di tre episodi l’una, denominati ‘Tablet’), una per lato sul vinile, e trovarci anche molto di interessante. Se dovessi citare dei nomi non scontati, ho letto a ragione Morbid Angel e Blind Illusion, ma tiro fuori dal cilindro anche Tangerine Dream, Moonspell, Primus e Kingstone Wall, citando nomi famosi e meno famosi, considerando che le chitarre sono dominanti, ma anche i sintetizzatori si ritagliano uno spazio considerevole. Sintetizzatori affidati a Thorsten Quaeschning dei… Tangerine Dream!!

Registrato a Berlino, con la produzione di Arthur Rizk, “Absolute Elsewhere”, che vanta anche una bellissima copertina, è una delle vere sorprese metal dell’anno da poco concluso. Perché se è vero che nei precedenti tre album e vari ep, i Blood Incantation aveva lasciato intravedere la possibilità di una crescita notevole, in pochi avrebbero scommesso su un album di tale maturità ed ampiezza di vedute. Naturalmente resta la voce estrema, un nodo difficile per un certo tipo di ascoltatori, magari affascinanti dalla parte strumentale, tuttavia in questo contesto vi assicuro che è una soluzione del tutto necessaria, anche se è bene dire che ci sono pari cantante in modo ortodosso e che rievocano passaggi in chiave fantascientifica e distopica vicine, come spirito, ai primi Pink Floyd.

Non siamo i primi a dirlo: ma a prescindere dal gusto personale, una cosa è certa: il futuro dell’heavy metal passa anche da questi solchi.

  • Paul Riedl – chitarre, voce
  • Isaac Faulk – batteria
  • Morris Kolontyrsky – chitarre
  • Jeff Barrett – fretless basso
  • Discografia: Starspawn (2016); Hidden History Of The Human race (2019); Timewave Zero (2022); Absolute Elsewhere (2024)