Siamo partiti da casa e abbiamo raggiunto la Pennsylvania, un lungo viaggio virtuale per farvi conoscere questo quartetto di Pittsburgh capitanato dalle cantante Megan Pennington, in coppia con il chitarrista Tyler Feathers ed altri due vagabondi del rock americano come Alex Wisniewsky e Ben Osmond.

Loro sono i Moonshine Jasmine e “Grateful” è il primo album, una raccolta di brani che convincono grazie ad un songwriting grezzo e rock fino al midollo.

La Pennington graffia sulle note decise di brani diretti, sia che l’elettricità prenda le redini del brano (Fire), sia che mid tempo semi acustici ci accompagnino alla scoperta del credo musicale del gruppo (Whole Lotta Trouble), con tracce che non avrebbero sicuramente sfigurato nelle classifiche rock di metà anni novanta.

Si parla spesso di blues rock, ma io preferisco lasciare i Moonshine Jasmine nel loro limbo fatto e strafatto di classic rock e americana e di sguardi dall’alto di un grattacielo, sotto la pioggia di città nascoste dalla nebbia tossica in quegli anni ’90 quando ancora si sono scritte pagine importanti della storia del rock.

La voce vissuta della cantante valorizza in questo senso brani come la title track, “Done Runnin” o “Man You Pretend To Me”, mentre “Free” risulta un brano alt country ispiratissimo.

Personalmente ho trovato di tutto tra le trame di “Grateful”: da Tom Petty, agli Eagles, dalla Morissette, ai Soul Asylum, un bel mix di ispirazioni e influenze che a loro modo rendono il sound personale. Consigliato.