Torna dopo pochi mesi dal debutto dei dark/gothic rock Artificial Heaven, il chitarrista romano Federico Venditti, ex Witches Of Doom e oggi alle prese con il sound della nuova creatura chiamata, Venus In Vegas.

Dalle atmosfere dark/gothic dei precedenti progetti, all’hard rock del nuovissimo debutto “Back In Sin” è un attimo, almeno per chi dimostra di conoscere una buona fetta di quello creato nella nostra musica preferita da almeno quarant’anni o forse più e, raggiunto dal batterista Alex Giuliani (Graal, Belladonna, IV Luna e Helligators), dal bassista Gabriel Alvarez (Acid Muffin, Stonewood), sbatte sul tavolo l’asso pigliatutto con la straordinaria performance della cantante Gianna Chillà.

Senza togliere nulla alle prestazioni dei tre veterani della scena rock underground nostrana degli ultimi anni, la Chillà prende per il colletto le dieci tracce presenti e le fa sue, grazie ad una prova che ricorda non poco le eroine del passato anche remoto del rock; passionale, sanguigna, una vera leonessa al servizio di un sound che tanto sa di anni novanta, ma che guarda pure all’età dell’oro della nostra musica preferita.

Maggie Bell, Candy Givens, le più famose Grace Slick, Janis Joplin o, parlando di primi anni novanta; Susan Marshall,

potremmo scrivere un articolo solo sulle muse del blues e dell’hard rock che la cantante nostrana ricorda nella sua performance pregna di quella carica emotiva che solo l’ hard rock di estrazione classica sa regalare.

Da questo a mio avviso importantissimo punto fermo, la band costruisce un sound che fa suo l’insegnamento dei maestri (Led Zeppelin, Head Over Heels, Tucky Buzzard) e lo elabora in un contesto più moderno per approccio e arrangiamenti, vicino per esempio a quanto fatto una ventina d’anni dopo (Stone Temple Pilots, Guns N’ Roses e Velvet Revolver su tutti).

Ne escono dieci brani travolgenti che non hanno per nulla il sapore di già sentito anche se le ispirazione ed influenze sono chiare e leggibili se non a tutti almeno a chi del rock duro ne ha fatto una religione.

No Faith” apre le danze, scelta dalla band come singolo e video , risulta un pugno in pieno volto che da il via ad una serie di diretti che metterà all’angolo anche gli amanti più spessi di un sound che non ne vuole sapere di morire.

Le chitarre sanguinano, la ritmica martella da par suo e la Chillà non lascia sopravvissuti sul suo cammino, grazie ad una serie di interpretazioni che valorizzano tracce come “Masters Of Lies”, “Last Train” “Shallow Waters” o il blues psichedelico di “Back To The Farm”.

Venus In Vegas: una nuova realtà si è affacciata sul mondo del rock duro tricolore, non lasciatevela sfuggire.