In giro da tre decenni i milanesi Drakkar sono un’istituzione del metal tricolore. In particolare propongono un power metal distillato in chiave epica che ad oggi ha pochi rivali, sia per la coerenza che per la qualità dei pezzi.

Questo settimo album, a cui vanno aggiunti un paio di ep, presenta alcune novità nel sound, ed è inattaccabile per quanto riguarda la scrittura e gli arrangiamenti. Penso allo strumentale ‘Ode To Polaris’, dove in cinque minuti i Drakkar, con giochi di chitarre che si incrociano, sostenute da un tappeto di tastiere, creano una simbiosi immediata con l’ascoltatore. La successiva ‘A Man In Black’, una sorta di Rainbow in chiave moderna, svela la parte più epica della band, mentre i tre pezzi iniziali sono l’essenza del power metal, con una nota di merito per la title track, dove la voce ruvida di Davide Dell’Orto ha un ruolo fondamentale, nel creare tensione emotiva.

‘Forged In Fire’, cupa e drammatica mi ha ricordato gli eroi da culto e dimenticati Seasons Of The Wolf, mentre ‘Stand By You’ sorprende con intrecci di chitarra acustica, su cui si stende un cantato ad un passo dalla classica ballata rock. L’album si chiude ‘Ancestral River’, il brano più ambizioso del lotto, che si snoda con intrecci progressivi, e cito i Fates Warning per fornire un riferimento, anche se un cantato altissimo (sono ben quattro le voci che si alternano) e i giri di tastiere, mi hanno portato alla mente – rullo di tamburi – i Rush.

Se si tratta di un esperimento o di nuovi percorsi, lo scopriremo in futuro, per adesso mi prendo il rischio di affermare che i Drakkar con ‘Spread Your Wings’, che vanta una registrazione e produzione di altissimo livello, ci propongono la loro opera più matura, un album legato alla tradizione, ma che sa guardare anche al domani.

Complimenti!

PS. “Spread Your Wings” è basato su due romanzi scritti dall’autore italiano Diego Delpiano e su un’idea originale da lui concepita molti anni prima insieme a Dario Beretta, chitarrista dei Drakkar. È un racconto di fantascienza su una futuristica band metal proveniente da una colonia terrestre nello spazio in stile anni ’80, i cui membri finiscono invischiati in una torbida lotta di potere tra forze oscure.