Al cospetto di cotanta pazzia musicale non rimane che cercare di spiegare cosa vi riserverà l’ascolto di un album come “Gothron Versus Fartark”.
Cominciamo dall’inizio: il duo che prende il nome di Gotho (di cui vi avevano parlato circa un anno fa, nda), è formato da Fabio Cuomo (Elder, Eremite, Liquido Di Morte e batterista degli storici dark/prog rockers Malombra) e Andrea Peracchia (Tons, Dogs For Breakfast, Slaiver), musicisti che si conoscono da una vita e che hanno suonato molte volte assieme prima di decidere di dar vita a questo delirio sonoro chiamato Gotho.
“Gothron Versus Fartark” è il primo full lenght, ma il duo aveva già lasciato libero il virus Gotho con un primo ep, uscito due anni fa ed intitolato “Mindbowling”; tornano così oggi con un concept fantascientifico descrivendo a colpi di musica fuori dagli schemi lo scontro tra due robot per la conquista del mondo dei Logtark.
Gothron e Fartark se le danno di santa ragione e le loro tuonanti battaglie vengono descritte dai Gotho grazie a quaranta minuti di concept strumentale che mette in campo tutte le armi musicali possibili, dal prog, al jazz, dal metal alla psichedelia, dalla musica classica alla dance per un risultato straordinariamente originale.
Musica strumentale per tutti i gusti, assolutamente gradevole dall’inizio alla fine, un uragano di note sintetiche, liquide e psichedeliche, accompagnate da ritmiche che vanno dal tecnicismo jazzistico al bombardamento metallico.
Sono dieci i movimenti che formano questa jam strumentale ispirata da Goblin, Hawkwind, Frank Zappa e King Crimson, stravolti e rielaborati dai geniali Gotho.
P.S. Per la cronaca vince Gothron. Alla prossima avventura!
