Nell’era dei social tutti sanno tutto senza sapere; nella musica diventa uno status quo alquanto antipatico, come leggere di un’artista fino a pochi mesi fa ignorata da tutti (specialmente nell’ignorante e vecchia Europa) e ora criticata e denigrata solo perché riempie stadi e non locali fatiscenti in periferie dove, se va bene, gli astanti arrivano alla doppia cifra.

Quando leggete il mio nome su quelle poche righe dedicate a un gruppo e al suo lavoro, ormai sapete che per la maggior parte dei casi si parla di rock americano e i Robert Jon & The Wreck non solo sono stati una delle mie prime recensioni per questa webzine, ma pure uno dei gruppi su cui puntai anni fa come possibili nuovi eroi della scena southern del nuovo millennio.

A distanza di qualche anno, Robert Jon Burrison e la sua band sono diventati, alla pari di Whiskey Myers, Blackberry Smoke e compagnia, quasi un’istituzione essendo ora presi in considerazione anche dai guru di Facebook e non solo pallino di quei pochi che il genere lo seguono da sempre.

“Red Moon Rising” è l’album che segna il ritorno del gruppo di Orange County, dopo live e prove soliste come quella del chitarrista Henry James e i suoi “King Tree And The Earthmothers”, bellissimo debutto psych rock che troverete recensito su queste pagine; si tratta di un passo avanti notevole rispetto al precedente “Ride Into The Light”, valido lavoro di soli otto brani che per la sua metà riprendeva il precedente ep allontanandosi parzialmente dal southern rock puro. La title track “Red Moon Rising” invece riporta a quelle sonorità come forse non ci si aspettava più, colpa anche di una copertina non in linea con il genere ma che nasconde un songwriting decisamente sopra la media.

Jon, grazie alla sua inconfondibile voce, imprime un marchio ormai assolutamente riconoscibile, come se il ferro arroventato calasse sulla carne dei vitelli e dei manzi di proprietà di un vecchio ranch del Montana, con brani emozionanti come “Down No More”, la title track, “Ballad Of A Broken Hearted Man o “la stupenda “Help Yourself”.

Il nuovo album dei Robert Jon & The Wreck risulta quindi un’opera assolutamente irrinunciabile per chi vuole approfondire il southern rock attuale per esperienza personale e non per luoghi comuni o per sentito dire.

Southern rock on