Torna una delle realtà più importanti del nuovo millennio per quanto riguarda il rock americano dopo quasi dieci anni di silenzio, gli Alabama Shakes, vincitori di quattro Grammy dopo il successo dei precedenti lavori, soprattutto del masterpiece “Sound & Colour”, licenziato nel 2017. Due album solisti per la cantante Brittany Howard e un lungo silenzio avevano allarmato i fans del gruppo originario di Athens (Alabama), allarme rientrato dopo un concerto a sorpresa nel Dicembre del 2024. Sempre un passo avanti, la band, ora un trio formato dalla Howard al microfono, dal chitarrista Heath Fogg e dal bassista Zac Cockrell, (dopo che Steve Johnson ha dato forfait), continua il suo percorso musicale partendo proprio dal precedente lavoro, spingendosi ancora più avanti, allargando i propri orizzonti compositivi e lasciando che la vena sperimentale prenda a tratti il comando delle operazioni. Come sempre la voce della Howard fa il bello e cattivo tempo, musa ispiratrice della musica del gruppo che imprime ancora più forza alle sue ispirazioni soul. Fantastica quando in falsetto ricorda i grandi cantanti soul del passato, mentre la band la asseconda con un sound che raccoglie e manipola elementi diversi in un unico flusso che si fa sempre più adulto e sperimentale. Di non facile assimilazione, l’album vive di grandi momenti di musica che vanno dal soul, al blues, sempre originali per sfumature ed atmosfere. “I Feel Hope Coming”, il blues della bellissima “Garden”, “Another Life”, dove la Howard sfoggia un falsetto da brividi, non fanno che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.
