Pubblicato lo scorso novembre, “Live At Red Rocks” è sicuramente uno di quei dischi che si perdono nella marea di uscite che inflazionano il mercato e che non risparmia neppure il rock americano, non fosse che si sta parlando di una band ormai storica nel panorama country/roots e americana, gli American Aquarium. Nata nella Carolina del Nord, la band del cantante e chitarrista BJ Barham può vantare una discografia importante che conta più di una quindicina di uscite nel corso di vent’anni di attività. “Live At Red Rocks” non mancherà di piacere ai fans del gruppo, grazie ad una sorta di greatest hits che la band ha dato in pasto agli astanti delle leggendarie Red Rocks, corsi per assistere al concerto del gruppo che accompagnava gli immensi Turnpike Troubadors il 9 maggio del 2024. La line up, che negli anni ha subito diverse entrate e uscite comprende, oltre al leader, il tastierista Rhett Huffman, Shane Boeker alla chitarra, Neil Jones alla pedal steel, Ryan Van Fleet alla batteria e Alden Hedges al basso. Con l’opener “Crier” si entra nel mondo degli American Aquarium, maestri nel genere, dal vivo inevitabilmente più grintosi e, grazie ad una scaletta di splendidi brani country/roots, perfetti cantori di melodie ispirate da Drive-By Truckers e Jason Isbell (produttore del bellissimo “Burn.Flicker.Die”, ep uscito nel 2012). Barham si conferma bravissimo cantore di storie americane, con personalità da vendere e canzoni che raggiungono livelli emozionanti altissimi come in “Saint’s Mary”, la ballad country “Lonely Ain’t Easy”, la springstiana “The Luckier You Get” e gli otto minuti del brano “Burn Flicker Die”, che conclude fra gli applausi la performance del gruppo. Un live da avere assolutamente se siete appassionati di country/roots: l’album è un ascolto obbligato sia per chi conosce gli American Aquarium, sia per chi non ha ancora avuto il piacere di ascoltare la band. Ve ne innamorerete perdutamente.
