Vi avevamo parlato della fenomenale The Zac Schulze Gang in occasione del debutto “Live And Loud”, primo lavoro che riprendeva il trio britannico in un incendiario set sul palco.
La band scelse quindi di presentarsi sul mercato come si faceva spesso negli anni sessanta e settanta, tempi in cui prima di esordire con uno studio album i gruppi si facevano la loro sana gavetta live.
Oggi finalmente vede la luce “Straight To It”, indomabile fiera rock’n’roll dove Zac Schulze (voce e chitarra), Ben Schulze (batteria) ed Anthony Greenwell (basso) danno sfogo a tutti i loro istinti, proseguendo in studio la strada intrapresa dal vivo, quella di un rock potente e diretto, pregno di blues così come di hard rock e una vena alternative che fa la differenza.
Potrebbero piacere davvero a tutti gli undici brani che compongono il lavoro, sia che piaccia il rock della tradizione settantiana che il british blues o l’alternative rock di scuola anni ‘90.
Appassionati di Rory Gallagher, i nostri tre eroi fanno spallucce a mode e soprattutto ai gruppi in arrivo da oltreoceano, per scaraventarci in un pub londinese dove tra una band punk rock e l’altra sparano fucilate rock/blues ad altezza d’uomo come i primi quattro dinamitardi brani che ci danno il benvenuto nel mondo pregno di energia rock’n’roll della The Zac Schulze Gang.
“The Rocker”, I Won’t Do This Anymore”, “High Roller” e “Betterland”, basterebbero questi quattro brani per decretare “Straight To It” l’album rock dell’anno o almeno uno dei più riusciti esempi di come il genere sia destinato all’immortalità.
Dopo due ballad, per farci riposare un attimo e riprendere fiato, arriva come un tornado “Damaged Man” a confermare la bravura di Zac alla chitarra, impegnato in solos che infiammano un rock’n’roll d’altri tempi, seguita dall’indiavolato jazz/rock di “Back Again”.
Ci aspettavamo qualcosa di eclatante dopo le ottime impressioni avute con “Live And Loud”, ma possiamo senz’altro affermare che i tre musicisti britannici si sono superati. Imperdibile!
