Il cantautore, bluesman e produttore canadese Matt Andersen pubblica un nuovo album di brani originali, in prevalenza acustici e centra il bersaglio.
Sulla scena folk, rock e blues d’oltreoceano da più di vent’anni, Andersen arriva dal successo discografico del precedente album (Matt Andersen & The Big Bottle Of Joy) pubblicato due anni fa.
Matt è una presenza fissa nei tour del Nord America che annoverano una buona fetta del meglio che la scena rock tradizionale nordamericana può vantare (tra gli altri, Markus King, Beth Hart, Gregg Allman, Tab Benoit e la Tedeschi Trucks Band); in questa occasione, con “The Hammer & The Rose”, si spoglia di qualsiasi orpello elettrico, riduce all’osso gli strumenti utilizzati e, con una semplicità unica, mette a nudo le emozioni sopite per regalare un quadro musicale che, dal folk al cantautorato, dal blues al soul, mette in luce la parte più intimista del suo credo musicale, anche se in verità non mancano brani in cui una serena e vivace atmosfera funky/blues viene elargita con moderata elettricità e guidata dai tasti d’avorio, vivacizza la track list (“The Cobbler”, “You’re Here To Stay”).
“Magnolia”, unica cover del disco (JJ Cale) e singolo di questo splendido lavoro, ci accompagna verso la fine e già scorrono i titoli di coda sulle note di “Always Be Your Son” e della title track; così al sottoscritto non rimane che presentarvi i musicisti che hanno accompagnato Matt Andersen in questo nuovo viaggio musicale: Joshua Van Tassel (batteria e co-produttore dell’album), Arfie Jurvanen (chitarra), Christine Bougie (lap steel), Aaron Comeau (tastiere), e Kyle Cuniak (basso).
Consigliato.
