Back In Rock vola virtualmente nel Maine, precisamente a Portland per parlarvi del nuovo album della “The Mallett Brothers Band”.

Il due fratelli Mallett (Luke e Will), figli d’arte (il padre David Mallett fu un acclamato musicista folk), hanno fondato il gruppo nel 2009 ed arrivano oggi al settimo album della loro discografia.

La band, oltre a Luke Mallett (chitarre e voce) e Will Mallett (chitarre, armonica e voce), è composta da Nick Leen (basso), Andrew Martelle (violino,sinth, cori) e Brian Higgins (batteria, cori); il sound offerto presenta rimandi al folk, al country e aggiunge quel tocco southern che  risveglia il sopito andamento delle sei corde con sferzate rock per non passare inosservato agli amanti dei suoni più energici.

Inutile nascondere che il violino, come da tradizione, fa la parte del leone su brani dalle suggestive emozioni country/folk/americana.

Prodotto da Jonathan Wyman, “Higher Up In The Hills” si può certamente definire l’album più completo e maturo della band, grazie alla varietà di soluzioni che i fratelli Mallett adottano per rendere il sound (comunque consolidato) per nulla scontato o ricoperto da quella fastidiosa patina di già sentito.

Energia e deliziosa malinconia fanno parte del mood di brani che scivolano via lasciando al feeling sprigionato da “Ligther”, “Feelin Country Livin’”, “Home Cookin’”, “Edgarton” e la rock oriented “Bandits”, canzoni che trascinano l’album verso l’eccellenza.

I riferimenti sono da riscontrare tra i gruppi della scena alt country e folk rock, ma chi vive il rock americano superficialmente potrà trovare vari spunti che portano ai grandi artisti del rock a stelle e strisce tradizionale.