Eva Ward, in arte ZZ Ward, è una cantante e chitarrista statunitense arrivata oggi al quarto album in studio; trentotto anni, figlia d’arte (in passato cantò nella band del padre), è nata in Pennsylvania, ha vissuto in Oregon e si è trasferita in seguito a Los Angeles dove ha iniziato la sua carriera.

I suoi primi tre album hanno avuto un buon successo, specialmente il secondo “The Storm”, uscito nel 2017, e “Dirty Shine” licenziato un paio d’anni fa.

Il nuovo “Liberation” continua la crescita artistica della Ward, alle prese con un album blues fino al midollo, elettrizzato da chitarre rock e valorizzato dalla ormai matura voce della nostra, molto incisiva e diretta su queste nuove undici tracce, più i quattro brani che compongono il precedente ep “Mother”.

Tra brani originali e cover di classici come la versione rockabilly di “My Baby Left Me” di Elvis o “Dusty My Broom” di Robert Johnson, l’album scorre che è un piacere.

La band, completata dal produttore, compositore e polistrumentista Ryan Spraker (chitarra, basso, pianoforte e organo), Dave Brophy (batteria), Cooper Nelson (sassofono), Russell Nygaard (tromba) e Kevin Barry (lap steel), asseconda la Ward, perfetta nel dare voce ed emozioni a blues sanguigni come l’opener “Mother”, il singolo “Love Alive”, il blues della paludosa e spettacolare “Naked In The Jungle” e “Clairvojant,”dove la cantante statunitense dà un’altra prova di perizia interpretativa.

“Liberation”, tra blues classico e qualche passo più libertino nel rock’n’roll, conferma le qualità della Ward, ormai un punto fermo della scena blues d’oltreoceano.