I Buckcherry sono un pilastro da oltre 25 anni del rock americano e ora sono tornati con il loro undicesimo album, “Roar Like Thunder”.
E sin dal primo ascolto si capisce che è un tipico disco dei Buckcherry, un treno merci di puro rock che ti arriva a tutta velocità, con i suoi riff grossi, melodie orecchiabili e ritmi rock’n’roll.
Un sound che pesca piene mani nella tradizione hard rock, ma Josh Todd quando entra con la sua voce inconfondibile gli conferisce un tocco unico e raffinato da grande rockstar quale è.
E dopo cinque lustri Josh Todd, nonostante sia l’ultimo membro originale della band, rende la musica dei Buckcherry ancora cruda e ruvida come non mai. Il disco è stato registrato a Nashville presso i Sienna Studios e prodotto da Marti Frederiksen e masterizzato da Anthony Focx.
Il trittico iniziale è favoloso, “Roar Like Thunder”, “When The Sun Goes Down” e “Come On” con l’ultima che ha un giro puro Ac/Dc, ma quelli dell’era dorata di Bon Scott. “Talking Bout Sex” è groove puro mentre poi segue la fumosa “Blackout” ma non si ha tempo dii rilassarsi perché “I Go Boom” ti riporta subito a saltare, in sintesi: impossibile restare fermi.
Tutte le 10 tracce sono state scritte dal cantante Josh Todd, dal chitarrista Stevie D e da Frederiksen e di questa collaborazione ne giova sicuramente tutto l’album. Lo dimostrano anche “Set It Free” e “Hello Goodbye” che ci danno il tempo di rifiatare, perché poi arrivano “Machine Gun” e “ Let It Burn” che chiudono il disco con un assalto di nuovi grandi riff e melodie granitiche.
I Buckcherry o li odi o li ami, se fai parte di questi ultimi “Roar Like Thunder” ti terrà in punta di piedi fino all’ultimo brano e ripartirai subito dall’inizio.

TRACKLIST:
01. Roar Like Thunder
02. When the Sun Goes Down
03. Come On
04. Talkin’ Bout Sex
05. Blackout
06. I Go Boom
07. Set It Free
08. Hello Goodbye
09. Machine Gun
10. Let It Burn
Josh Todd (vocals), Stevie Dacanay (guitar), Billy Rowe (guitar), Kelly LeMieux (bass) and Francis Ruiz (drums),