Si può suonare rock blues e avvicinarsi così tanto all’hard & heavy da lasciare a bocca aperta per l’energia sprigionata?

Beh, direi che il buon Anthony Gomes, chitarrista e cantante canadese ma con radici in Portogallo, ci va davvero vicino con il suo quattordicesimo album intitolato “Praise The Loud”.

Una furia live riversata su questa track list che non lascia scampo per energia e potenza, grazie a una sei corde benedetta dagli dei del blues, ma con una strizzatina d’occhio anche da parte di quelli hard & heavy.

Ne esce un lavoro potente e diretto, con ovviamente la chitarra di Gomes che fa il bello e cattivo tempo, a tratti al limite dello shredder, ma con un feeling blues che, supportato dalla voce pregna di vissuto e attitudine dello stesso chitarrista amplia confini e territori.

Un album, questo “Praise The Loud”, che può piacere anche a chi non si smuove dalle band della scena hard & heavy, proprio per il suo approccio diretto e senza fronzoli, sanguigno e groovy.

Diciamolo: Anthony Gomes non dovrebbe avere bisogno di presentazioni, ma per chi non conoscesse l’artista lusitano/canadese, ma di stanza in Missouri, l’accostamento a gente come ZZ Top, Van Halen, Whitesnake, Ac/Dc, Jimi Hendrix e le ispirazioni del mondo blues che arrivano come tempeste alle orecchie di chi ascolta (Muddy Waters, Buddy Guy) è una sorta di manuale d’istruzioni per entrare nel mood di brani incendiari come la title track, l’irresistibile singolo “True That”, di chiara ispirazione Ac/Dc, Il groove di “Electric Blues Crusade”, l’inno “Rock And Roll Bluesman” e via verso il centro di questo twister musicale dalle conseguenze devastanti, in una parola imperdibile!