Considero “Powertrippin’” degli heavy rockers britannici The Almighty uno degli album più belli degli anni novanta per quanto riguarda il rock duro, uscito in tempi in cui gli appassionati avevano lo sguardo e le orecchie rivolte oltreoceano con il successo del grunge e dei suoni alternative.
Eppure, con l’uscita di questo lavoro e del seguente “Crank”, la band del grande Ricky Warwick (un uomo, un rocker) ebbe la sua occasione, avendo la possibilità di supportare dal vivo band come Motörhead, Megadeth, Iron Maiden, Alice Cooper e Metallica.
Finita l’avventura Almighty, tra reunion e nuovi scioglimenti, Warwick ha collaborato con molti artisti della scena rock e hard rock, fino ad entrare nella band che più lo ha ispirato fin dagli esordi, i Thin Lizzy, e di conseguenza i Black Star Riders, band con cui ha pubblicato una manciata di album.
Rocker d’altri tempi, personaggio senza compromessi, Warwick arriva oggi al suo nono album della sua carriera solista, iniziata nel 2003 con “Tattoos & Alibis”, album quasi interamente acustico e ispirato dalla sua passione per il country e l’americana.
Il precedente e bellissimo “When Life Was Hard And Fast”, uscito quattro anni, fa confermava il suo grande amore per l’hard rock di scuola britannica che è principale protagonista anche in questo nuovo album intitolato “Blood Ties”.

Legami di sangue che il musicista nordirlandese continua a mantenere negli anni con coerenza e passione e con brani ispiratissimi, dove all’ascolto non si può che applaudire un innato senso melodico su basi che sono muri di rock duro sul quale sbattere le nostre teste.
Il nuovo album conferma l’eterna giovinezza di un artista immenso, tra rock britannico ed accenni a quello d’oltreoceano, senza dimenticare la band di Phil Lynott e valorizzato da tre ospiti d’eccezione come Charlie Starr dei southern rockers Blackberry Smoke su “Rise And Grind”, Lita Ford su “Don’t Leave Me In The Dark” e il leggendario Billy Duffy dei The Cult sulla decisa “The Hell Of Me And You”.
Menzione particolare per “The Crickets Stayed In Clovis”, brano che sembra uscito dalla penna di Phil Lynott.
“Blood Ties” è un’occasione da non perdere per chi ama l’hard rock e il rock senza compromessi suonato da un vero rocker ancora in forma smagliante!!
