Warren Haynes non è un personaggio musicalmente facile di cui parlare; le sue tante collaborazioni, i Gov’t Mule con cui ancora oggi licenzia ottimi album di blues e rock americano, i leggendari Allman Brothers con cui ha registrato sei album tra il 1990 e il 2003 e la sua carriera solista ne fanno un monumento del rock blues degli ultimi trent’anni.

Chitarrista, cantante e compositore di spessore assoluto, nel 2011 licenziò il suo capolavoro, quel “Man In Motion” che raggiunse vette altissime toccando corde sensibili ed emozioni sopite tra gli appassionati del genere.

Oggi Haynes torna con un nuovo album a suo nome (e una band rivoluzionata al suo fianco) valorizzato da una freschezza compositiva che lo rendono un esempio di rock blues moderno, mai domo nel cambiare pelle ed atmosfere rendendo l’ascolto un viaggio nel rock americano degli anni 2000.

Prodotto da Haynes in compagnia dell’amico Derek Trucks, mixato da John Paterno e masterizzato dalla coppia Greg Calbi e Steve Fallone nei Sterling Studios, l’album vede il nostro accompagnato da John Medeski alle tastiere, Greg Osby al sassofono, Terrence Higgins alle pelli e Mule Kevin dei Gov’t Mule al basso.

Million Voices Whisper” non raggiunge l’emotività e la sensibilità musicale di quel mastodontico album che abbiamo citato in precedenza, ma rimane un ottimo ritorno solista grazie appunto alla sua varietà di stili ed atmosfere, sempre in cerca di nuovi stimoli per andare oltre ai soliti cliché e regalare grande musica rock.

La chitarra ci avvolge tra le sue spire, magari non così padrona del sound come in altre occasioni, ma quel tanto che basta da firmare brani come “These Changes”, scritta a quattro amni con Derek Trucks, o “Go Down Singing”, in cui blues e soul si alleano per una delle più belle tracce dell’album.

“Day Of Reckoning”, dove troviamo come ospiti Lukas Nelson e Jamey Johnson, tanto sa di rock fine anni sessanta, mentre “Lies, Lies, Lies> Monkey Dance> Lies, Lies, Lies” è una jam da applausi con la chitarra che furoreggia tra fiamme funky rock.

Album bellissimo che Haynes dedica al co-fondatore degli Allman Brothers Dickey Betts scomparso ad aprile, rock on!