Seguo ormai dal loro debutto del 2008 i Voodoo Circle del chitarrista ex Primal Fear Alex Beyrodt. Da vecchio estimatore degli Whitesnake non mi era scappato il suono messo insieme per rendere omaggio ai loro idoli del blues rock degli anni ’70 e ’80. Sono stati fatti paragoni sonori a Deep Purple, Rainbow e appunto Whitesnake.
“Hail To The King” è il settimo album in studio e anche questo disco non si discosta dalle altre produzioni e la band non nasconde le loro influenze, anche nei comunicati stampa.
“Lay Down Your Love” e piena zeppa di rimandi alla band di Coverdale, la voce di David Readman (Pink Cream 69) aiuta in tutto ciò.
“Let It Rock” è tutto ciò che vi ho raccontato sopra con un gran lavoro di Alex alle chitarre
“On The Edge” rallenta introdotta e guidata dal lavoro di batteria di Markus Kullmann.
“Sweet Little Sister” ha un interessante incedere del basso di Alex Jansen, ma siamo sempre in pieno tripudio eightees.
Si continua su questi toni su tutto il disco che gode di una produzione stratosferica, “Stand Your Ground” ci conferma ancora un gran Readman alla voce. “Black Country” è un misto di Zeppelin e naturalmente Whitesnake.
Nel comunicato stampa rilasciato dalla band, due delle dodici tracce sono state scritte dall’ex tastierista dei Rainbow Tony Carey, sono “Billy’s Song” e tittle track “Hail to the King”, un brano che potrebbe essere uscito benissimo dal periodo RJ Dio dei Rainbow.
C’è da chiedersi ormai al settimo disco, se non fosse ora che i Voodoo Circle provassero ad allontanarsi da questa confort zone. e a creare un loro marchio sonoro, anche perché sono dei signori musicisti in grado di creare buona musica.

Tracklist:
1. “Lay Down Your Lovin’”
2. “Let It Rock”
3. “On The Edge”
4. “Sweet Little Sister”
5. “Castles Made Of Glas”
6. “Stand Your Ground”
7. “Black Country”
8. “Billy’s Song”
9. “Strangers In The Night”
10. “All For One”
11. “The Sound Of The Eagles”
12. “Hail To The King”