Tante cose sono cambiate dall’ultimo album “Human.: II Nature.” del 2020. Innanzitutto il bassista e cantante Marco Hietala non fa più parte del gruppo e sul palco è una perdita grave, ma è proprio sul palco che si sono accese discussioni intorno al gruppo finlandese che, stranamente ha deciso di rinunciare all’attività live per un tempo indeterminato.

Resta così da valutare questo decimo disco che non solo apre un nuovo corso nei testi, visto che con il precedente si è chiuso il trittico “evoluzione, umanità, natura”, ma punta su soluzioni musicali diverse per quella che è la storia dei Nightwish che, ricordiamolo, a fine anni ’90 sono stati tra gli iniziatori del movimento symphonic metal.

I dodici brani suonano fluidi, ricchi di atmosfere e melodie, tanto che risulta difficile estrarre un paio di pezzi che possano fare da traino. Ascoltiamo meno potenza, più enfasi e persino la voce della sempre più talentuosa Floor Jansen, non sembra alla ricerca di prestazioni sbalorditive, ma lavora di fino, puntando sull’impatto melodico, e alcune volte si fa sottile e sussurrata. Il brano che forse meglio fa comprendere questa metamorfosi è “The Day Of…” dove ascoltiamo i soliti elementi sinfonici della band, ma mescolati con canti quasi pagani, mentre il successivo “Perfume Of The Timeless” è un girotondo di melodie arcane. Se volete ascoltare i classici Nightwish, ora furore ora lirica, le tappe si chiamano “An Ocean Of Strange Islands” che in oltre nove minuti offre vari cambi e l’irsuta “The Weave”. Non meno interessanti “Spider Silk” quasi ballata pop folk e “Hiraeth” dai tocchi sempre folk ma in chiave metal, brani che alimentano il desiderio di cambiamento che pervade la band. In chiusura i Nightwish ci offrono “Lanterlight” ballata invernale per pianoforte che la Floor canta con il polistrumentista Troy Donockley , creando un’atmosfera davvero suggestiva.

Con un album di oltre settanta minuti e con la volontà di non andare in tour, i Nightwish sembrano dirci che dobbiamo impegnarci di più per scoprire tutti i meandri di questo nuovo album.

Un album che, ne sono convinto, potrebbe diventare un punto di svolta per la storia di una band che non ha ancora terminato il suo percorso creativo.

Floor Jansen – voce

Emppu Vuorinen – chitarra

Jukka Koskinen – basso

Kai Hahto – batteria, percussioni

Tuomas Holopainen – tastiera

Troy Donockley – uilleann pipes, low whistle, bouzouki, bodhrán, aerofoni, voce