Difficile resistere alla piacevole sensazione di rock che emana un album come “Signals”, perché qui c’è di tutto e di più racchiuso tra le trame di dieci perle in bilico tra folk, cantautorato americano, roots e accenni di sanguigno blues texano.

Il duo composto da Avi Vinocur e Patrick Dyer Wolf non fa prigionieri dando la buonanotte al Texas e partendo per un viaggio musicale verso l’assolato e desertico paesaggio americano, in luoghi in cui la musica si dilata e fa sognare.

Sul singolo “Runaways” l’ospite è di quelli che lascerà senza fiato gli amanti di suoni heavy, trattandosi infatti di Kirk Hammett dei Metallica, che esegue i riff del brano essendosi infatuato del gruppo per la loro cover di “Of Wolf And Man” presente sull’album di cover The Metallica Blacklist uscito due anni fa.

I brani mantengono un’atmosfera elettrizzata da chitarre che non risparmiano groove, ma a tratti una poesia disperata si prende la scena, raccontando storie come nella splendide “The Ghost Of DB Cooper” e “Among Tumbleweeds” o ricamando trame acustiche come in “The Offer” o nella dylaniana “A Bank Robber’s Nightmare”.

Un album che non risparmia emozioni, scritto per chi nel rock americano sa destreggiarsi senza perdersi tra le tante uscite, spesso dall’umore cantautorale, forte e potente, riflessivo e umorale, raccontato lasciando che chitarre decise e mandole malinconiche non risparmino emozioni. Da avere.