Ho conosciuto l’autore in un’intervista comune gestita dal canale Vinilicamente di Johnny Vinilicamente, che vi suggerisco caldamente di seguire, perché ricco di contenuti a 360 gradi sulla musica, variegato sia stilisticamente che negli argomenti, dalla musica, all’hi-fi, alla qualità audio delle ristampe fino alla musica dal vivo, catturata nello studio del programma.

Passando all’argomento del libro, se avete ancora dei dubbi che gli anni ’90 siano stati un momento fertile e creativo per il panorama rock, leggendo questo sostanzioso libro, 340 pagine, spariranno completamente. Con la scusa di analizzare 99 album fondamentali di quel periodo, l’autore con passione e competenza racconta la musica e le sue molteplici contaminazioni, ma anche la cultura e le trasformazioni e tensioni sociali di un periodo fondamentale della nostra storia recente. Periodo durante il quale le mutazioni della società sono state accompagnate da un cambio radicale dei gusti del pubblico giovanile, soprattutto negli States.

La colonna sonora del film “Judgment Night” del 1993. In copertina i nomi coinvolti.

Ma la scelta dei dischi non si ferma solo all’America, dove il movimento ha lasciato tracce più profonde, ma anche al resto del mondo (Europa e Italia compresi), in una miscela di stili e generi, funky, metal, puk, reggae, hip-hop, rap, thrash, glam, che si contaminano e contaminano. Ed ecco così un viaggio tra i dischi di Beastie Boys, Bad Brains, Cypress Hill, Mr. Bungle, I Mother Earth, troviamo anche Living Colour, Rollins Band, Skunk Anansie, Stevie Salas Colorcode, a testimoniare quanta varietà musicale, priva di confini, hanno prodotto quegli anni. Non mancano un paio di colonne sonore che hanno segnato il periodo ed un bell’inserto fotografico a colori, su carta lucida.

“99% Crossover”, di cui ho con piacere ed orgoglio scritto una prefazione (l’altra è dell’amico Lorenzo Becciani), è una lettura bella, coinvolgente e avvincente, dove anche il più esperto ascoltatore scoprirà qualcosa di nuovo. Ma perché 99 dischi? Il centesimo lo aggiungete voi. Io ne go scelti due così arriviamo a 101, un numero che amo: gli esordi omonimi di T-Ride e i sudafricani Tribe After Tribe, entrambi di inizio anni ’90.

Se amate la musica di quegli anni questo è il libro che deve accompagnare la vostra estate!!

L’autore durante una presentazione di “99% Crossover”