BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

Signum Regis “Beyond Spacetime” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Torna il gruppo dei Signum Regis, fondato nel 2007. Il loro prossimo nuovo e ottavo album in studio “Beyond Spacetime” un album convincente e potente di power metal melodico contemporaneo.

Bernie Marsden “Stage” (Conquest Music, 2026)

L’ultimo capitolo di questa splendida serie di lavori firmata da Marsden non poteva che essere una celebrazione sua e di tutti quei musicisti che lo hanno accompagnato e influenzato nella sua lunga carriera. Sarai sicuramente a jammare con i più grandi lassù, nel paradiso del rock, arrivederci Bernie.

Chrystal Throne “Chantry Of Sacrifice” (Autoprodotto, 2026)

Da anni non ascoltavo un disco di prog metal anni ’80, certamente derivativo, ma così ben delineato e ricco di valori tecnici e compositivi.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

Signum Regis “Beyond Spacetime” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Torna il gruppo dei Signum Regis, fondato nel 2007. Il loro prossimo nuovo e ottavo album in studio “Beyond Spacetime” un album convincente e potente di power metal melodico contemporaneo.

Bernie Marsden “Stage” (Conquest Music, 2026)

L’ultimo capitolo di questa splendida serie di lavori firmata da Marsden non poteva che essere una celebrazione sua e di tutti quei musicisti che lo hanno accompagnato e influenzato nella sua lunga carriera. Sarai sicuramente a jammare con i più grandi lassù, nel paradiso del rock, arrivederci Bernie.

Chrystal Throne “Chantry Of Sacrifice” (Autoprodotto, 2026)

Da anni non ascoltavo un disco di prog metal anni ’80, certamente derivativo, ma così ben delineato e ricco di valori tecnici e compositivi.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

Signum Regis “Beyond Spacetime” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Torna il gruppo dei Signum Regis, fondato nel 2007. Il loro prossimo nuovo e ottavo album in studio “Beyond Spacetime” un album convincente e potente di power metal melodico contemporaneo.

Bernie Marsden “Stage” (Conquest Music, 2026)

L’ultimo capitolo di questa splendida serie di lavori firmata da Marsden non poteva che essere una celebrazione sua e di tutti quei musicisti che lo hanno accompagnato e influenzato nella sua lunga carriera. Sarai sicuramente a jammare con i più grandi lassù, nel paradiso del rock, arrivederci Bernie.

Chrystal Throne “Chantry Of Sacrifice” (Autoprodotto, 2026)

Da anni non ascoltavo un disco di prog metal anni ’80, certamente derivativo, ma così ben delineato e ricco di valori tecnici e compositivi.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

Signum Regis “Beyond Spacetime” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Torna il gruppo dei Signum Regis, fondato nel 2007. Il loro prossimo nuovo e ottavo album in studio “Beyond Spacetime” un album convincente e potente di power metal melodico contemporaneo.

Bernie Marsden “Stage” (Conquest Music, 2026)

L’ultimo capitolo di questa splendida serie di lavori firmata da Marsden non poteva che essere una celebrazione sua e di tutti quei musicisti che lo hanno accompagnato e influenzato nella sua lunga carriera. Sarai sicuramente a jammare con i più grandi lassù, nel paradiso del rock, arrivederci Bernie.

Chrystal Throne “Chantry Of Sacrifice” (Autoprodotto, 2026)

Da anni non ascoltavo un disco di prog metal anni ’80, certamente derivativo, ma così ben delineato e ricco di valori tecnici e compositivi.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

Signum Regis “Beyond Spacetime” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Torna il gruppo dei Signum Regis, fondato nel 2007. Il loro prossimo nuovo e ottavo album in studio “Beyond Spacetime” un album convincente e potente di power metal melodico contemporaneo.

Bernie Marsden “Stage” (Conquest Music, 2026)

L’ultimo capitolo di questa splendida serie di lavori firmata da Marsden non poteva che essere una celebrazione sua e di tutti quei musicisti che lo hanno accompagnato e influenzato nella sua lunga carriera. Sarai sicuramente a jammare con i più grandi lassù, nel paradiso del rock, arrivederci Bernie.

Chrystal Throne “Chantry Of Sacrifice” (Autoprodotto, 2026)

Da anni non ascoltavo un disco di prog metal anni ’80, certamente derivativo, ma così ben delineato e ricco di valori tecnici e compositivi.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.

BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Rammstein “Zeit” (Vertigo/Capitol, 2022)

A soli tre anni dal precedente omonimo album tornano i tanto discussi, ma allo stesso tempo amati Rammstein, con un…

Meshuggah “Immutable” (Atomic Fire, 2022)

“Immutable” è un lavoro monolitico, un disco potentissimo, un album immutabile. Come la fedeltà a certi suoni estremi e chirurgici dei Meshuggah.

Killing Joke “Lord Of Chaos EP” (Spinefarm, 2022)

Dopo sette album tornano i Killing Joke con del nuovo materiale. E la cosa non può passare inosservata, anche se si tratta solo di un ep di quattro brani!

Rosalie Cunningham “Two Piece Puzzle” (Machine Elf, 2022)

Rosalie Cunningham incanta come una sirena per la sua bellezza e la sua bravura, ma è pure una strega capace di creare una pozione musicale poliedrica dove ingredienti diversi si amalgamano che è un piacere.

Messa “Close” (Svart Records, 2022)

I Messa con “Close” dimostrano che, sapendosi muovere con coerenza e serietà, anche dall’Italia possono partire segnali importanti di creatività per il rock di questi concitati anni.

Scorpions “Rock Believer” (Universal, 2022)

Con “Rock Believer” i tedeschi Scorpions dimostrano che hanno ancora energia e creatività, per firmare un album spettacolare.

Red Hot Chili Peppers “Unlimited Love” (Warner Bros. ,2022)

“Unlimited Live” è un buon album, troppo lungo nei suoi 73 minuti, ma che ne offre almeno quaranta di buon livello.

Overkill, Prong (Palladium Times Square, 18 marzo 2022)

Nonostante l’anagrafe parli chiaro, gli Overkill sono ancora in forma e i membri storici del gruppo sono ben amalgamati con quelli più recenti, per garantire una serata ad alto tasso di thrash metal!

Ghost “Impera” (Loma Vista, 2022)

“Impera” dei Ghost, è un concentrato di atmosfere vincenti, canzoni che si ascoltano e conquistano subito

Sulla bellezza dell’imperfezione

Uno sguardo nuovo ci permette di cogliere anche nell’imperfezione la bellezza. Anzi l’imperfezione stessa è bellezza!!

“NeuronalWar”, il nuovo singolo per i Twenty Four Hours

In attesa del nuovo album i Twenty Fours Hours, pubblicano un singolo che condanna ogni tipo di guerra.

Tiziano Spillari “Fuori tempo massimo” (autoproduzione, 2022)

Il tempo e i suoi incroci è alla base di questo ottimo esordio per il cantautore veronese Tiziano Spillari.

Idles “Crawler” (Partisan, 2021)

“Crawler” è album che evidenzia come il quintetto inglese degli Idles cerchi soluzioni non scontate, ma capaci di conquistarci sin dal primo ascolto.

Korn “Requiem” (Loma Vista, 2022)

I Korn dopo trenta anni di storia riescono ancora a stupire con un album breve, ma maturo, potente e che non lascia nulla al caso. In una sola parola: splendido!

Mastodon “Hushed And Grim” (Reprise, 2021)

Con “Hushed And Grim” i Mastodon firmano l’ennesimo album che coniuga potenza e scrittura geometrica, spostando l’heavy metal verso nuove frontiere.

Exodus “Persona Non Grata” (Nuclear Blast)

Dopo quaranta anni con “Persona Non Grata” dimostrano ancora una volta di essere un’istituzione del metal estremo.

Slash ft. Myles Kennedy And The Conspirators “4” (BMG, 2022)

Non la miglior collaborazione tra Slash e Myles Kennedy, ma state sereni, perché le buone vibrazioni non mancano.

Straordinaria esclusiva: An evening with Bruce Dickinson (Townhall, 4 febbraio 2022)

Bruce Dickinson ammalia il pubblico con verve, ritmo e passione, raccontando la sua storia, la sua arte e soprattutto il suo amore per la vita. Indimenticabile!

Black Label Society, Obituary, Prong (Irving Plaza, 7 novembre 2021)

New York è sotto attacco: prima i Prong, poi gli Obituary ed infine i Black Label Society, per una serata fatta di cannonate metal!!

Pietro Foresti “Rockstar? Come fare successo con la tua musica” (QuiEdit, 2021, 14 €)

“Rockstar?” di Pietro Foresti, è un libro che riporta l’artista al centro dell’attenzione, perché è lui con le sue scelte e la sua consapevolezza che determina il proprio percorso.

Un capolavoro!! Abbiamo visto l’anteprima di “Ennio” di Giuseppe Tornatore.

Un documentario che è come un film, anzi meglio di un film, per raccontare la vita e il genio di Ennio Morricone. Il più grande di tutti!

Gwar, Napalm Death, Eyehategod (Irving Plaza, 31 ottobre 2021)

Sangue, sesso, teste spaccate ed heavy metal la notte di Halloween a New York!!

Cara Calma “Gossip” (Piuma Dischi, 2022)

A mio avviso i Cara Calma erano e sono una grande promessa, che ha mantenuto tutte le aspettative a suo tempo riposte.

Luca Ploia “Nato nel Medioevo” (Latlantide, 2021

“Senza urlare Luca Ploia con “Nato nel Medioevo” pubblica un album di splendido pop rock, che si ascolta più volte senza mai stancare.

Il Testamento Degli Arcadi “Il Testamento Degli Arcadi” (Lizard Recods, 2021)

Un progetto artistico ricco di suggestioni, ispirato dalla serie TV degli anni ’70 “Spazio 1999”. Non è un tributo, ma musica nuova che guarda al futuro!

Tesla (Gramercy Theater, 19 settembre 2021)

Nonostante il lungo stop, i Tesla non deludono e dal vivo si confermano la solita incredibile macchina di classic hard rock!!

Marc Ysaye “Back To Avalon” (MyMusic/VRec, 2020)

“Back To Avalon” non è impregnato della mitologia del luogo che evoca il titolo, ma è certamente un disco piacevole, che ci dimostra come si possa avere energia e creatività, pur con una lunga carriera alle spalle.

Wolves In The Throne Room “Primordial Arcana” (Relapse, 2021)

Con “Primordial Arcana”, i Wolves In The Throne Room, dimostrano di sapersi districare dalle banalità in cui questa musica alcune volte affonda.

Eric Clapton: paladino (volontario) del rock blues e (involontario) della Gibson Les Paul

Come Eric Clapton diventa il paladino (volontario) del rock blues e (involontario)
della Gibson Les Paul.

Tetrarch “Unstable” (Napalm, 2021)

Al debutto su major, i Tetrarch centrano il bersaglio, riportando in auge il nu metal!!

Bonny Jack “Night Lore Blues” (Bloos, 2021)

Pur nella sua classicità Bonny Jack con “Night Lore Blues”, ci consegna nuove vibrazioni, che non fanno altro che confermare l’eternità del blues.

Nothing But Thieves “Moral Panic” (Sony Music, 2021)

Gli inglesi Nothing But Thieves si confermano una delle realtà più significative del rock degli anni venti!

You, Nothing “Lonely//Lovely” (Floppy Dischi, 2021)

I veronesi You, Nothing dimostrano di saper assemblare magicamente un puzzle con shoegaze, dream pop ed echi di post punk!!

Swallow The Sun “Moonflowers” (Century Media, 2021)

“Moonflowers”, tra doom, metal e gothic, l’ottava meraviglia dei Swallow The Sun

Rhapsody Of Fire “Glory For Salvation” (AFM, 2021)

“Glory Of Salvation” si dimostra una prova convincente, che nobilita lo spirito epico della band italiana

Dio sulla pelle: il Santuario di Loreto.

Un tempo Dio, era il dio dei popoli, poi lo fu del rocchenroll. Ora è il dio della moda.

Black Reflex: l’arte di sentirsi veri

I Black reflex ci racconta l’emozione di un debutto che corona decenni di passione per l’heavy metal!!

Cheap Trick (Irving Plaza, New York, 24 settembre 2021)

Ancora una volta i Cheap Trick non deludono. Dopo quasi 50 anni sono sempre una garanzia!

The Joe Perry Project “Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980)

“Let The Music Do The Talking” (Columbia, 1980) Gli Aerosmith chiudono gli anni ’70 con un grande disco come “Night…

1968: Vietnam con Le Stars (ma senza Stripes)

Qualche tempo fa, durante una ricerca di libri per la mia biblioteca musicale, mi è capitato tra le mani un…

Un fenomeno curioso: il Wrock

Per lo più sconosciuto in Europa, il wizard rock, abbreviato in wrock è un movimento nato in America negli anni…

Il talento sottostimato di Gary Barlow

I gusti musicali dello Stivale, si sa, rincorrono i prodotti televisivi, i talent show e i tormentoni delle radio. Rispetto…

Europe “Come This Madness” (Silver Lining Music, 2026)

Ottima produzione e tecnica inappuntabile, ma il punto focale sono le canzoni, che sommate insieme formano un ottimo disco che ci (ri)consegna gli Europe del terzo millennio in piena forma.

Bobbie Dazzle “Star Power” (Rise Above Records, 2026)

“Star Power” è un album strabordante di energia hard rock, classe e fascino, con tutte le carte in regola per mietere ulteriori e meritati consensi, aumentando la notorietà di Bobbie Dazzle, artista cui non difettano teatralità, talento, bellezza e ambizione.

Åskväder “Wax” (Icons Creating Evil Art, 2026)

La rock band svedese Åskväder esce con il terzo disco “Wax” che segna l’inizio di un nuovo capitolo, inaugurato dall’ingresso di Saga Flygare-Täll nel ruolo di cantante e chitarrista, e fotografa una band nel pieno delle proprie forze. Un bel lavoro di rock scandinavo da ascoltare!

Signum Regis “Beyond Spacetime” (Fireflash Records/Edel, 2026)

Torna il gruppo dei Signum Regis, fondato nel 2007. Il loro prossimo nuovo e ottavo album in studio “Beyond Spacetime” un album convincente e potente di power metal melodico contemporaneo.

Bernie Marsden “Stage” (Conquest Music, 2026)

L’ultimo capitolo di questa splendida serie di lavori firmata da Marsden non poteva che essere una celebrazione sua e di tutti quei musicisti che lo hanno accompagnato e influenzato nella sua lunga carriera. Sarai sicuramente a jammare con i più grandi lassù, nel paradiso del rock, arrivederci Bernie.

Chrystal Throne “Chantry Of Sacrifice” (Autoprodotto, 2026)

Da anni non ascoltavo un disco di prog metal anni ’80, certamente derivativo, ma così ben delineato e ricco di valori tecnici e compositivi.

The Jayhawks “Sanctuary Park” (Thirty Tigers, 2026)

Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.

The Steel Woods “The Lexington Tapes, live ’17” (Thirty Tigers, 2026)

Peccato che un gruppo di valore assoluto come i The Steel Woods non possano più regalarci grande musica, rimarranno nella leggenda del rock americano così come il loro sfortunato leader.

Feline Melinda “Duets II” (Diotima Records, 2026)

I Feline Melinda celebrano il prestigioso quarantesimo anniversario con un rinnovamento della propria immagine. “Duets II” presenta cinque brani di epoche diverse con nuovi arrangiamenti e voci, proposti in duetto con la cantante Doris Albenberger.

Overwhelm “The Bad Blood Of Humankind” (Autoprodotto, 2026)

Thrash metal classico in questo quarto disco degli Overwhelm, realtà nazionale. Buona autoproduzione e attitudine, testi impegnati: la strada è spianata, ora bisogna correre.

7 Miles To Pittsburgh “Beyond Repair” (M-Theory Audio, 2026)

Tra hard rock e prog rock, il terzo album di questo quintetto, guidato dall’ex Sleeze Beez Andrew Wet, è una piccola gemma che fonde Rainbow, Kansas e tocchi AOR. Che bella sorpresa.

Paul Laine “The Long Road Back” (Frontiers, 2026)

“The Long Road Back” è la confessione di un ragazzo che ha sognato di fare la rockstar, per poi scoprire che il posto più bello, citando il titolo dell’album, è tornare alle origini. Un album di rock melodico carico di passione.

Jovin Webb “Son Of A Sinner” (Blind Pig Records, 2026)

Jovin Webb aveva fatto parlare di sé due anni fa con il debutto “Drifter” e ora, con il nuovo album, conferma la bontà della sua proposta ed il suo talento innato per il padre di tutti i generi.

Invincia “Echoes From The Past” (Escape Music, 2026)

E’ una grande bella sorpresa per me l’ascolto di questo esordio dei finlandesi Invincia. “Echoes From The Past”è un lavoro veramente interessante, fresco ben prodotto, un disco che ti coinvolge dall’inizio alla fine, ogni canzone è guidata da una vera passione per l’heavy metal.

Warren Haynes “Dreams & Songs: A Symphonic Journey” (Provogue Records, 2026)

Vi consiglio di non perdervi l’ennesima pubblicazione firmata da Warren Haynes, una garanzia di altissima qualità nella scena rock mondiale.

Stryper “Throne Of Thorns” (Frontiers Records, 2026)

I pionieri del metal cristiano Stryper tornano con un nuovo capitolo della loro carriera leggendaria. In “Throne Of Thorns” c’è molto heavy metal, ma altrettanta melodia, un ottimo album che si inserisce tra i loro ultimi migliori lavori.

Mason “Edge Of Destruction” (Eonian Records, 2026)

Marcus Mason e il suo gruppo ritornano con il terzo disco “Edge Of Destruction”. Uno dei migliori album AOR del’anno, raffinato e ben costruito.

Dinosaur Jr. “There Near” (Jagjaguwar, 2026)

“There Near” non sposta di una virgola tutto quello che si è detto e scritto sulla band, un manifesto della musica di J Mascis e compagni. Questo è il rock alternativo, questi sono i Dinosaur Jr.

Tygers Of Pan Tang “Electrifyed” (Mighty Music, 2026)

I veterani Tygers Of Pan Tang tornano con un disco compatto, pesante, potente, un nuovo tassello della band che porta avanti la storia con la consapevolezza che il livello qualitativo creativo è di qualità. Il metal classico senza nostalgia.

Janiva Magness “Truth In The Room: Clearmountain Sessions (Blue Elan Records, 2026)

Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.

Villagers Of Ioannina City “Venceremos” (Napalm Records, 2026)

I Villagers Of Ioannina City sono una realtà da tenere in grande considerazione, coniugano tradizione rock settantiana, con elementi più moderni ispirati dal post rock e dal metal, senza mai perdere di vista la ricerca di linee melodiche. “Venceremos” ne conferma l’ulteriore crescita in fase compositiva.

The Right Reverend Crow “Demokracy Blues” (Need To Know Music, 2026)

Un album da leggere oltre che da ascoltare per apprezzare al meglio i testi di Nathan Bell seguiti da una copertina che la dice lunga sulle intenzioni dei “The Right Reverend Crow”, con in evidenza (oltre a Jimi Hendrix), i due atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos e il loro pugno chiuso durante la premiazione dei 200 metri alle Olimpiadi messicane del ‘68.

Chris Horses & The Slow Smoke “Nowhere Bound” (Devil’s Forks Records, 2026)

nuovo disco “Nowhere Bound” per Chris Horses & The Slow Smoke: un gran disco southen/country un lavoro che merita di essere ascoltato e diffuso, tanta carne al fuoco, bravi Chris Horses & The Slow Smoke

Gary John Barden “Empowered Emotions” (Frontiers Records, 2026)

Gary John Barden torna con “Empowered Emotions”, un formidabile cast di musicisti ospiti e una voce che rimane immediatamente riconoscibile, con cui ha registrato un album potente e sorprendentemente vivo e pieno di carattere.

Recensione concerto Judas Priest / Nevermore (Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 settembre 2026)

Nel tempio della musica classica i giganti Judas Priest dimostrano che l’heavy metal è la nuova musica colta di oggi. Non da meno i Nevermore in apertura!

Velveteen Queen “The Greater Good” (Silver Lining Music, 2026)

Prodotto da un grande nome come  Sören Andersen, il secondo disco dei VQ cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione svedese, C’è una nuova generazione di giovani glam rocker e i Velveteen Queen ne sono fieri protagonisti.

Alabama Shakes “I Must Be Dreaming” (Island Records, 2026)

“I Must Be Dreaming” non fa che confermare l’alto livello raggiunto ormai dal gruppo, sicuramente impegnativo, ma di assoluta qualità, consigliato.

Black Blood Sthlm “EP” (Autoproduzione, 2026)

Gli svedesi Black Blood Sthlm, nati dall’incontro di quattro musicisti con una lunga esperienza debuttano con un EP, quattro brani plasmati da chi conosce il linguaggio dell’hard rock dall’interno e lo affronta con autenticità piuttosto che nostalgia.

Dentro la musica. Oggi incontriamo… Roby Vanni

Chitarrista veronese graduato nel 1995 al G.I.T. di Los Angeles, Roby Vanni è un chitarrista fieramente innamorato degli anni ’80, ma c’è molto altro da dire. Scopritelo in questa intervista, dove si parla del suo amico Steve Lukather, dell’incontro con Ringo Starr e… E in famiglia c’è già l’erede che ha superato il padre, il figlio Davi Lee.

Danielle Nicole “Fireflies” (Forty Below Records, 2026)

Un album ben fatto, suonato benissimo e dal songwriting di alto livello, dalla bassista e cantante statunitense non possiamo pretendere di più, brava.

Da David Bowie a Freddie Mercury a Johnny Cash. Testamenti in musica: quando si muore cantando!!

𝑻𝒆𝒔𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒊 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐
Partendo dal disco scritto da Mike Peters in punto di morte, il nostro Gabriele Bassanetti viaggia tra alcuni dei più grandi amati che hanno scelto di salutare la vita continuando a fare musica. Non è un tuffo nella tristezza o un elogio della morte, ma al contrario un elogio alla vita. Infatti ricordare questi artisti è il miglior modo per mostrarci grati a ciò che ci hanno donato: la loro arte.

Green Carnation “A Dark Poem, Part III: The Messiah Complex” (Season Of Mist, 2026)

Terzo e ultimo capitolo di “A Dark Poem”, che nella sua interezza è un’opera maestosa e impegnativa che richiede più di un ascolto per coglierne i tanti dettagli.

Shakra “Just Live Loud!” (Frontiers Records, 2026)

Gli svizzeri Shakra ancora una volta non deludono, dinamiche ed energia vi faranno divertire, in questo nuovo album ricco di chitarre potenti e ritornelli melodici, scritti per essere riproposti in sede live.

Sweet Electric “Something Something Disco” (Autoprodotto, 2026)

Secondo disco per la band di Colonia Sweet Electric, “Something Something Disco”  è un disco pensato, non c’è una canzone decisamente brutta nell’album, e sebbene manchi un filo conduttore (cosa che potrebbe essere voluta) risulta difficile non innamorarsi di questi cinque simpatici, scanzonati ragazzi

Scorpion Milk “Flesh Masks For Skulls”  (Peaceville Records, 2026)

Nuovo EP per la creatura di Mat McNerney, quattro brani nuovo e un remix curato da ospiti sorprendenti

Avrak “Avrak” (Peaceville Records, 2026)

Il gruppo di Ted Skjellum, alias Nocturno Culto, al di fuori dei Darkthrone, per dare piena soddisfazione alla sua passione per l’old metal.

The Night Eternal “Cold Velvet” (Metal Blade Records, 2026)

Sono certo che “Cold Velvet” sarà l’album della consacrazione di una band solida, determinata e capace di schierare un vocalist riconoscibile al primo ascolto.

Ricky Warwick “Fire & Vengeance” (Earache Records, 2026)

RQuesto non è solo un disco, ma una raccolta di pensieri, umori e storie di Ricky Warwick, un rocker vero che da 40 anni canta e suona quello che ama.

CoreLeoni “Generection” (Reigning Phoenix Music, 2026)

Il chitarrista e membro fondatore dei Gotthard torna in prima linea con i suoi CoreLeoni. Questo quarto album è il lavoro più pesante, per un hard Rock tirato mischiato ad une vena soul molto interessante.

Green Lung “Necropolitan” (Nuclear Blast Records, 2026)

Con “Necropolitan” i Green Lung confermano di essere una grandissima band e, dopo l’addio di Ozzy e di fatto dei Black Sabbath più doom, si candidano per raccoglierne l’eredità artistica in patria e non solo.

Gjenferd “Black Smoke Rising” (Apollon Records, 2026)

La fiamma dell’hard rock dei ‘70 non cesserà mai di spegnersi, ovunque, tanto più nei paesi scandinavi, dove centinaia di band radicano le loro basi in quel periodo. Non è facile per gli appassionati e i cultori arrivare a conoscere tutto e, soprattutto, avere il...

Black Reflex “Zero Dawn” (Andromeda Relix, 2026)

“Zero Dawn” è un album importante, di vero heavy metal, che speriamo non si mescoli alla massa di titoli metal fatti con il metodo del copia/incolla e trovi l’attenzione che merita.