BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Semiramis “La fine non esiste” (Vinyl Magic, 2024)

“La fine non esiste” è un eccellente ritorno, degno di quanto prodotto nel fulgido periodo del Pop italiano degli anni’70.

Wyrmzyr “II” (Autoprodotto, 2024)

Un trio americano che propone un hard psichedelico contaminato dal prog. Eccellenza pura!

Jack J Hutchinson “Battles” (Autoprodotto, 2024)

“Battles” è un ottimo album, consigliato a tutti gli amanti del rock duro, che mette in evidenza il nome di Jack J Hutchinson.

Lords Of Black – Mechanics Of Predacity (Frontiers Music, 2024)

Ritornano con un buon disco i Lords Of Black, band spagnola heavy prog con contaminazioni hard rock e power metal.

Holler “Reborn” (Scarlet Records, 2024)

Convince e piace il debutto solista di Terence Holler, ex cantante degli Eldritch!

Philip Sayce “Wolves Are Coming” (Forty Below Records, 2024)

“Wolves Are Coming” risulta un ottimo ritorno per il musicista canadese e merita sicuramente l’attenzione degli appassionati. Consigliato.

Birds Of Vale “Limbo” (Bitter Tea Records, 2024)

Inutile dire che i Birds Of Vale sono uno dei gruppi da seguire nell’underground rock internazionale e che il loro album rasenta il capolavoro, parola di BackInRock.

The Neptune Power Federation “Goodnight my children” (Cruz Del Sur Music, 2024)

Buonanotte figli miei, prima di addormentarvi ringraziate di aver avuto l’opportunità di conoscere The Neptune Power Federation. Grade disco!!

Lucidvox “That’s what remained” (Glitterbeat, 2023)

I Lucidvox offrono musica da ascoltare senza distrazioni, con la mente aperta e privi di pregiudizi. Vi stupirà!

The Buddy Blake Band “Seven Ways From Someday” (ROAR Records, 2024)z/strong>

Blake Bell racconta, con queste ottime dodici canzoni, storie d’America con un rock Che chiama in causa Tom Petty, R.E.M e Counting Crows.

Nightblaze “Nightblaze” (Art Of Melody Music/BM, 2024)

I Nightblaze firmano un album che piacerà agli appassionati di hard rock melodico e non solo. Bello!

Myrath “Karma” (EAR Music, 2024)

Un ottimo album, ricco di soluzioni, ma che non porta i Myrath al livello superiore, traguardo raggiungibile, considerando il loro talento..

David Longdon, “Wild River” (autoprodotto, 2023)

La ristampa di “Wild River” di David Longdon, scomparso nel 2021, offre la possibilità di guardare alla vicenda personale dell’artista con nuove prospettive,

Judas Priest “Invincible Shield” (Columbia/Sony, 2024)

Un ritorno che conferma la grandezza di una band non solo ha inventato l’heavy metal, ma ha contribuito in mezzo secolo di storia a renderlo immortale!

Borknagar “Fall” (Century Media, 2024)

“Fall” è un album vitale e creativo, che dimostra la crescita costante dei Borknagar, capaci di portare il metal estremo verso lidi progressivi.

Artificial Heaven “Digital Dreams” (My Kingdom Music, 2024)

Gli Artificial Heaven sono una voce fuori dal coro e si fanno interpreti convincenti di quello che è ancora oggi il vero e solo dark sound. Applausi!

Ministry “Hopiumforthemasses” (Nuclear Blast, 2024)

“Hopiumforthemasses” ci presenta dei Ministry più che convincenti, grazie ad un songwriting che non lascia spazio a indecisioni arrivando deciso al traguardo.

Traveler “Prequel To Madness” (No Remorse Records, 2024)

Terzo convincente album per i Traveler, autori di un power metal classico e moderno allo stesso tempo.

Brothers Brown “Nowhere Left To Go” (Woodward Avenue Records, 2024)

I Brothers Brown firmano un ottimo album di quel rock tipicamente americano, cementato nel blues, nel soul e nella roots music.

We Are Space Horses “Apologia” (Bailey Road Records, 2023)

I We Are Space Horses danno alle stampe un buon esordio, consigliato agli amanti del rock psichedelico.  

Bruce Dickinson “The Mandrake Project” (BMG Rights Management, 2024)

Possiamo scolpirlo ovunque: a 65 anni Bruce Dickinson guarda ancora al futuro e si conferma un gigante del metal e del rock.

Douglas R. Docker: the man who created the future!

La nostra intervista esclusiva a Douglas R. Docker, un americano francese in Italia. La storia del rock passa anche da qui!!

The Cadillac Three “The Years Go Fast” (Big Machine, 2023)

Questo nuovo lavoro, colloca i The Cadillac Three, tra le band più originali della scena southern attuale.

The Obsessed “Gilded Sorrow” (Ripple Music, 2024)

In “Gilded Sorrow” si respirano tradizione e talento, in funzione di un genere che oggi più che mai fa parlare ed attira un pubblico sempre più ampio.

Rikochet “Kinaesthesia Empathia” (Andromeda Relix, 2024)

Sin dalla copertina, con quei colori sfumati, e dal titolo questo album profuma di anni ’90. Già quel decennio tanto…

Mick Mars “The Other Side Of Mars” (1313 MRI, 2024)

Arriva finalmente il lavoro solista di Mick Mars. Ed è una sorpresa. ma non troppo!!

Lucid Sins “Dancing In The Dark” (Totem Cat Records, 2023)

I Lucid Sins son una proiezione di diapositive del passato verso il futuro, attraverso ambienti di natura misteriosa e incontaminata.

Robert Finley “Black Bayou” (Easy Eye Sound, 2023)

Artista di livello superiore, Robert Finley sembra davvero provenire da un altro tempo per ergersi a custode della tradizione blues del sud degli States.

Derrick Dove And The Peacekeepers “Rough Time” (Blue Voodoo Records, 2023)

“Rough Time” è un ottimo lavoro per chi ama questo tipo di sonorità e non si accontenta dei soliti nomi che arrivano in un paese come il nostro, destinato ancora a rincorrere quando si parla di southern rock.

Glasfold – Nuovo Mondo (Wanikiya Record, 2023)

Glasfold – Nuovo Mondo: il nuovo album che rivoluziona il thrash italiano.

Ace Frehley “10.000 Volts” (MNRK Music Group, 2024)

Il ritorno dell’uomo dello spazio con “1000 Volts”, cancella polemiche e ripicche con gli ex compagni dei Kiss.

Fifth Angel “When Angels Kill” (Nuclear Blast, 2023)

Un album che certifica lo spessore dei Fifth Angel, autentiche leggende da culto del panorama heavy metal!

Helga “Wrapped In Mist” (Season Of Mist, 2023)

Con gli Helga, metal, folk, progressive, ambient, black, post-rock e anche un pizzico di pop si alternano e si amalgamano in un affascinante connubio, guidandoci attraverso un viaggio siderale.

Gama Bomb “Bats” (Prosthetic Records, 2023)

“Bats” è sicuramente derivativo che, ma che cresce con gli ascolti e non scontenterà i fan del gruppo risultando fresco e di assoluta qualità!

Striker “Ultrapower” (Record Breaking Records, 2024)

Un bel mix cacciarone di anni 80 e modernità il nuovo “Ultrapower” degli Striker

Jack Meille “Twilight Tales” (Autoprodotto EP, 2024)

Jack Meille si avvicina alla ballata folk con rispetto, ma anche con la sicurezza di chi sa che è nel posto giusto!

Dopelord “Songs For Satan” (Blues Funeral Recordings, 2023)

“Songs For Satan”  è un lavoro da non perdere da parte degli appassionati di doom, stoner, dei Sabbath così come degli Electric Wizard. Consigliatissimo.

Blackberry Smoke “Be Right Here” (3 Legged Records/Thirty Tigers, 2024)

Con “Be Right Here” i Blackberry Smoke si confermando una delle più talentuose band southern rock dei nostri tempi.

A Secret River “Mirror Universe” (Bergstrands Beat, 2024)

Per coglierne le tante sfumature, è un’opera, dal taglio prog, che va assimilata con calma, e ci regalerà tante emozioni.

Sadist “Above The Light” (Nadir Music, 2024)

Attesa e doverosa ristampa ad una delle opere più importanti nella storia del death metal e della scena estrema in generale.

Jenner – Prove Them Wrong (Fighter Records, 2024)

Jenner – Prove Them Wrong: uno speed/thrash metal furioso e stilemico che non si lascia fermare dai cambi di formazione.

Neal Morse – The Restoration: Joseph – Part Two (2024 Frontiers Music)

Neal Morse ci porta in un viaggio musicale tra fede e virtuosismo, raccontando la storia di San Giuseppe in un concept album ricco di sfumature e maestria.

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

J.C. Cinel “Where The River Ends” (Andromeda Relix, 2024)

In un mondo giusto un album come questo avrebbe una visibilità adeguata, ma in attesa di qualche miracolo, credo che chiunque ami la musica hard rock di matrice settantiana debba farlo suo e divulgarlo con entusiasmo.

Night Pleasure Hotel “Portraits” (Art Of Melody/ Burning Minds)

L’album scivola via che è un piacere, melodico e raffinato quanto basta, una chicca da non perdere per agli appassionati di rock melodico.

Pallbearer “Mind Burns Alive” (Nuclear Blast, 2024)

“Mind Burns Alive” è un album a tratti pervaso da un forza melanconica impressionante, in cui trovano il loro habitat il doom progressivo, il dark rock più maturo e il post rock. Bellissimo!

The Crypt “The Crypt” (Metal Department, 2024)

“The crypt”: un album che riscuoterà consensi trasversali, in attesa di poterli vedere presto dal vivo.

Issa “Another World” (Frontiers Records 2024)

L’atmosfera non si allontana dai suoi dischi precedenti e nonostante qualche brano meno efficace, “Another World” è un album piacevole.

Grand Slam “Wheel Of Fortune” (Silver Lining Music, 2024)

Un bel disco, carico di belle canzoni gard rock e con un sentimento onesto che sicuramente Phil Lynott approverà. Per me uno dei dischi dell’anno.

Rotting Christ “Pro Xristou” (Season Of Mist, 2024)

Un nuovo capitolo carico di emozione e pathos per i Rotting Christ, da tempo nell’olimpo dei grandi del metal estremo.

Tyler Bryant & The Shakedown “Electrified” (Rattle Shake Records, 2024)

“Electrified” offre una tracklist degna dei classici, e in un periodo come questo in cui la musica passa veloce, è una caratteristica da non sottovalutare. Imperdibile!

Karmic Juggernaut “Phantasmagloria” (WKRM The Kream, 2023)

Gli americani Karmic Juggernaut sono tra i massimo esponenti di quello che dovrebbe realmente essere il prog rock, e questo nuovo album ne è la conferma.

Bon Jovi “Forever” (Island Records, 2024)

Il sedicesimo album di studio dei Bon Jovi vira verso il pop rock, in un misto di classe e mestiere, centrando almeno tre pezzi degni della lunga storia del gruppo.

Kerry King “From Hell I Rise” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Se pensavate di esservi liberati dalle fiamme infernali degli Slayer, ci pensa Kerry King a ricordarvi che la battaglia non è finita.

Lucifer Giant “Lucifer Giant” (Autoprodotto, 2024)

Gli svizzeri Lucifer Giant si presentano con un debutto molto interessante, caratterizzato da un sound doom metal originale e contaminato dal varie influenze.

The Head Hunters Blues Band “Back From The Delta” (Autoprodotto. Ristampa, 2024)

Arriva dall’Inghilterra uno degli esempi più competenti e sinceri di blues classico, che giustifica appieno il coraggioso titolo.

Sonic Universe “It Is What it Is” (earMusic, 2024)

Lasciatevi sedurre dal crossover metal tecnico e fantasioso dei Sonic Universe, la band di Corey Glover dei Living Colour.

Junkyard Drive “Look At Me Now” (Mighty Music, 2024)

“Look At Me Now” è un piccolo vangelo dell’hard rock, che cita passato, presente e futuro di questa grande musica.

Chelsea Wolfe “She Reaches Out To She Reaches Out To She” (Loma Vista, 2024)

Ottavo album per la cantautrice statunitense, ed ennesimo centro, come sempre a base di un suono indefinibile e malinconico, capace di fondere drone, metal e folk. Stupendo!

Demon “Invincible” (Frontiers Records, 2024)

Un bel ritorno dei Demon, “Invincible”, con qualche tocco più melodico, darà delle belle soddisfazioni ai fan della band.

Ramblin’ Preachers “Sins & Virtues” (Toner Records, 2024)

Debutto da non perdere se amate il southern rock, i Ramblin’ Preachers non vi deluderanno!

Under The Sun “The Bell Of Doom” (Sound Effect Records, 2024)

Otto perle nere di psych rock, con un sound melmoso, oscuro e martellante.
Lasciate che la campana del destino rintocchi ancora una volta, non ve ne pentirete.

Warlord “Free Spirit Soar” (High Roller Records, 2024)

Un buon album, ma lontano dal peso della storia che il gruppo regge sulle proprie spalle.

Anims “Good’n’Evil” (Sneakout Records/Burning Minds Music Group, 2024)

“Good’n’Evil” è un buon lavoro, consigliato a tutti gli appassionati del metal melodico e che ci riconsegna due protagonisti del metal italiano.

Melvins “Tarantula Heart” (Ipecac Records, 2024)

Il nuovo album dei Melvins conferma la reputazione del trio: geniale, pazzoide e privo di punti di riferimento.

Vanden Plas “The Empyrean Equation Of The Long Lost Things” (Frontiers, 2024)

Un altro esempio di musica progressiva di altissimo livello è stato creato da questa grande band di nome Vanden Plas, Fatelo vostro senza senza indugi.

Slash “Orgy Of The Damned” (Gibson Records, 2024)

Un disco meraviglioso, un tributo sentito e accorato alla musica su cui Slash si è formato: il blues. Uno degli album dell’anno. Blues on!

Full Earth “Cloud Sculptors” (2024, Stickman Records)

I Full Earth sono l’ultima sensazione psichedelica proveniente dalla Scandinavia e il loro suono tocca l’hard, il prog e lo space rock!

Chris Horses “Sad Songs & Dark Beer” (Devil’s Fork Records, 2024)

Un piccolo gioiellino country tutto italano, Chris Horses “Sad Song & Dark Beer”

Cigar Box Band “Don’t Belong” (M&O Music, 2024)

Arriva dal Brasile la nuova sorpresa del classic rock, i Cigar Box Band si muovono abili tra hard, blues e southern!

Tarot “Glimpse Of The Dawn” (Cruz Der Sur Music, 2024)

“Glimpse Of The Dawn” è un ottimo album, consigliato a tutti gli amanti dei suoni ’70/’80 legati al classic rock!

Andrea “Wild Steel” Destefanis: l’uomo dietro la maschera

Abbiamo incontrato Andrea Destefanis, in arte “Wild Steel”, cantante tra i più noti e carismatici della scena metal italiana. Ne è venuto fuori un ritratto sincero ed inedito. Da leggere tutto con attenzione!

Oakfarm “Oakfarm” (Pink Tank Records, 2024)

Hard rock blues torrenziale per questo power trio tedesco, che con il debutto omonimo scatena vibrazioni che rievocano Jimi Hendrix, Grand Funk e Cream.

The Karma Effect “Promised Land” (Earache, 2024)

Segnatevi questo nome: The Karma Effect, una band che tiene in alto il classic rock di questo decennio. La dimostrazione è racchiusa tra i solchi del fenomenale “Promised Land”

Hawkwind “Stories From Time And Space” (Cherry Red Records, 2024)

Dopo 50 anni gli Hawkwind non smettono di stupire, “Stories..:” è un altro album di grandissima musica che avanza nell’universo!

Iron Blanket “Astral Wanderer” (Copper Feast Records, 2024)

Se amate il genere heavy psycho gli australiani Iron Blanket non vi deluderanno.

Boogie Beasts “Neon Skies & Different Highs” (Naked, 2024)

Arriva dal Belgio uno dei dischi di blues più belli dell’anno, lo firmano i Boogie Beasts.

Pearl Jam “Dark Matter” (Monkeyrench, Republic, 2024)

“Dark Matter” è il miglior disco dei Pearl Jam da molto tempo. Si, è bello invecchiare con questi amici.

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Bosco Sacro, Edoardo Romano, Rabhas e Gabriele Bellini: quattro album stilisticamente diversi, ma che confermano l’ottimo stato di forma della scena rock, a 360 gradi, italiana.

The Outfit “Go” (Pavement Entertainment, 2024)

Terzo album per i rocker di Chicago The Outfit, un ulteriore passo avanti nella loro produzione,

Sam Morrow “On The Ride Here” (Blue Elan Records, 2024)

Un album moderno ma allo stesso tempo ricco di tradizione southern/roots, cantato e creato dal nostro in stato di grazia.

Blacktop Mojo “Pollen” (Cuhmon/Sandhill Records, 2024)

Si tratta di un album importantissimo per la band e consigliato senza remore; se non conoscete i Blacktop Mojo è ora di rimediare, parola di BackInRock.