BackInRock: Magazine di Cultura Musicale

Altered Five Blues Band “Testyfin’” (Blind Pig Records, 2024)

Cinque brani che non lasciano scampo, sanguigni e pregni di un talento smisurato nel saper amalgamare alla perfezione Chicago Blues e R&B.

Acid Mammoth “Supersonic Megafauna Collision” (Heavy Psych Sounds Records, 2024)

Sorta di megalodonte doom metal, gli Acid Mammoth sfornano l’ennesimo monolite doom metal confermandosi una garanzia per il genere.

Blue Öyster Cult  “Ghost Stories” (Frontiers, 2024)

Non è un’operazione da fondo del barile, ma un bell’album che conferma la grande caratura di questa storica band americana.

Caligula’s Horse “Charcoal Grace” (InsideOutMusic, 2024)

Charcoal Grace dei Caligula’s Horse: un viaggio musicale straordinario che esplora nuovi territori tenebrosi, dimostrando un coraggio e una creatività senza precedenti. Un’opera eccezionale che lascia gli appassionati del genere a bocca aperta.

Brad “In The Moment That You’re Born” (Loosegroove, 2023)

L’ultima testimonianza di Shawn Smith con i Brad mette i brividi, un omaggio postumo necessario e dovuto, che emoziona in ogni singolo brano.

Accept “Humanoid” (Napalm Records, 2024)

Un disco meno energico rispetto al recente passato, ma che si ascolta sempre con piacere!

Full Tone Generator “Refuge Of Sinners” (Hurricane Music, 2024)

In conclusione, “Refuge Of Sinners” è un ottimo lavoro, consigliato agli appassionati di heavy psichedelico con accenti doom!!

High On Fire “Cometh The Storm” (MNRK Heavy, 2024)

Gli High On Fire piantano un chiodo ad altezza proibitiva e chiunque altro che si cimenti nel genere per arrivare così in alto dovrà impegnarsi non poco.  

Dool  “The Shape Of Fluidity” (Prophecy Productions, 2024)

Melodie oscure ed affascinanti, tra doom, gothic e shoegaze, per un un album importante, che si candida ad album dell’anno.

Handsome Jack “A Good Thing” (Radiator Records, 2024) &

Un altro ottimo album di rock’n’roll per gli Handsome Jack, che portano avanti con coerenza la loro fede per questa musica!!

Lucifer Was “Ein Fix Ferdig Mann” (Apollon Records, 2024)

I Lucifer Was tornano con un album in lingua madre, il norvegese, che amplifica il senso di inquietudine che trasmette il loro hard rock doom e progressivo!

Craneium “Point Of No Return” (The Sign Records, 2024)

I finlandesi Craneium firmano un album a base di heavy doom complesso, ispirato ed appagante!!

Gun “Hombres” (Cooking Vinyl, 2024)

Un gradito ritorno dei rockers scozzesi Gun, con un importante disco della loro discografia!

Framing The Red “Three To Get Ready” (Old Trace Records, 2024)

Un’altra perla di puro southern rock per il power trio di Jackson!!

Moon Wizard “Sirens” (Autoprodotto, 2024)

Quartetto americano al terzo album, che ci conquista con un mistura di stoner, doom e metal. Applausi!!

Walter Trout “Broken” (Provogue Records, 2024)

Un gigante del blues rock torna con un nuovo grande album e ci sono anche Beth Hart e Dee Snider!!

David Cross Band “Ice Blue Silver Sky” (Noisy Records, 2023)

David Cross allestisce una formazione di assi e ne viene fuori un album coraggioso, creativo e pieno di vitalità.

Mark Knopfler “One Deep River” (British Grow/Emi 2024)

Decimo disco solista per Mark Knopfler , 5 anni dopo “Down the road wherever”, il ritorno dell’ex dire Straits

The Pineapple Thief “It Leads To This” (Kscope, 2024)

The Pineapple Thief si confermano dei fuoriclasse del prog rock screziato di pop e new wave. Disco elegante e bellissimo!

Ponte del Diavolo “Fire Blades From The Tomb” (Season Of Mist, 2024)

Ponte del Diavolo, ancora una band italiana di cui andare fieri.

Marcus King “Mood Swings” (Universal Music Group, 2024)

La musica è elegante, lontana dal rock chitarristico del passato, e richiama a più riprese il soul, il r&b e il jazz.

Astral Magic with Paul Roland “Mind Melt Machine EP” (Astral Magic Music, 2024)

Un’altra gemma targata Paul Roland, questa volta in compagnia di Astral Magiac e Jonathan Segel.

The Quill “Wheel Of Illusion” (Metalville, 2024)

I The Quill continuano ad essere una delle più convincenti macchine di potente hard rock radicato nei seventies.

The Immediate Family “Skin In The Game” (Quarto Valley Records, 2024)

Un album intenso, tra classic rock, funky e soul. Ancora una perla dal rock americano.

Mike Zito “Life Is Hard” (Gulf Coast Records, 2024)

Un album bellissimo, che gioca sui sentimenti grazie al padre di tutti i generi, il blues. Non perdetevelo.

Shadows Steel: esce la riedizione con bonus di “Twilight II”

Gli Shadows Steel tornano con la riedizione con bonus di “Twilight II”.

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Quattro autoproduzioni italiane recenti e meno recenti, che meritavano il nostro interesse.

Self Portrait “Fishes Were Everywhere” (Andromeda Relix, 2024)

Il rock progressivo italiano è in ottima forma. Gran bel disco, lodi lodi lodi ai Self Portrait.

The Black Crowes “Happiness Bastards” (Silver Arrow, 2024)

Non ho dubbi “Happiness Bastards” è uno dei miei dischi dell’anno e se amate queste sonorità, diventerà anche il vostro. Garantito.

Old Heavy Hands “Small Fires” (Spitting Daggers Records, 2024)

Tra country rock e southern, gli Old Heavy Hands ci regalano un disco di spessore. Ne sentiremo parlare.

Scavenger “Beyond The Bell” (No Remorse, 2024)

Tornano i belgi Scavenger con “Beyond The Bell”: heavy metal classico che scalderà i cuori dei fan della NWOBHM.

Florence Black “Bed Of Nails” (Autoprodotto, 2024)

I Florence Black convincono con “Bed Of Nails”, un album che ha nella varietà di stili la sua forza!

Thor “Ride Of Iron Horse” (Cleopatra Records, 2024)

Dopo 50 anni di carriera il martello degli dei Thor è ancora in circolazione con il suo hard rock teatrale.

Diego Mongue Band “While You Were Gone” (Autoprodotto, 2024)

I Diego Mongue Band firmano un album che è una vera sorpresa, ed uno dei dischi blues più convincenti Di questa prima parte dell’anno.

Blues Joke “Better Old Than Dead” (Andromeda Relix, 2024)

“Better Old Than Dead” è un album maturo e trascinante. Da un trio al debutto, cosa chiedere di più?

Silenzio Profondo “Terra Madre (Andromeda Relix, 2024)

Se amate il metal anni ’80 “Terra Madre” è uno dei dischi più interessanti degli ultimi mesi.

Big Big Train “The Likes Of Us” (InsideOutMusic, 2024)

“The Likes of Us” dimostra la brillante creatività dei Big Big Train, band di cui già attendiamo con curiosità il prossimo lavoro.

Thin Lizzy “Vagabonds Of The Western World – 50th Anniversary Edition” (Decca Universal, 2024)

Una ristampa ricca di materiale inedito, che farà piacere ai vecchi rocker e a quelli più giovani che desiderano scoprire la band di Phil Lynott.

Lipz “Changing The Melody” (Frontiers Records, 2024)

Piacerà ai fan del glam metal il secondo disco degli svedesi Lipz!!

Early Moods “A Sinner’s Past” (RidingEasy Records, 2024)

Un buon lavoro dove troverete tracce di Trouble e Pentagram, ma anche spunti di originalità! Doom On!

Tinsley Ellis “Naked Truth” (Alligator Records, 2024)

Tinsley Ellis con “Naked Truth”è suona un blues d’altri tempi, ancora in grado di provocare brividi!

Spiritus Mortis “Spiritism 2008-2017” (Svart, 2023)

Una raccolta che accontenta i profani e i fan degli Spiritus Mortis.

Bon Jovi “Thank You And Goodnight” (Serie TV, Disney+, 2024)

Onesto, vero, emozionante e spietato. Probabilmente la più bella testimonianza di una rock band sino ad oggi raccontata.

Evergrey “Theories Of Emptiness” (Napalm Records, 2024)

Quattordicesimo album ed ennesima opera da custodire gelosamente alla voce prog metal per gli Evergrey. Applausi.

Burning Sleeves “Turning The Light On (Autoprodotto, 2024)

I Burning Sleeves hanno dato vita ad un gioiellino rock blues che non deve assolutamente passare inosservato. Parola di BackInRock!!

J.C. Cinel “Where The River Ends” (Andromeda Relix, 2024)

In un mondo giusto un album come questo avrebbe una visibilità adeguata, ma in attesa di qualche miracolo, credo che chiunque ami la musica hard rock di matrice settantiana debba farlo suo e divulgarlo con entusiasmo.

Night Pleasure Hotel “Portraits” (Art Of Melody/ Burning Minds)

L’album scivola via che è un piacere, melodico e raffinato quanto basta, una chicca da non perdere per agli appassionati di rock melodico.

Pallbearer “Mind Burns Alive” (Nuclear Blast, 2024)

“Mind Burns Alive” è un album a tratti pervaso da un forza melanconica impressionante, in cui trovano il loro habitat il doom progressivo, il dark rock più maturo e il post rock. Bellissimo!

The Crypt “The Crypt” (Metal Department, 2024)

“The crypt”: un album che riscuoterà consensi trasversali, in attesa di poterli vedere presto dal vivo.

Issa “Another World” (Frontiers Records 2024)

L’atmosfera non si allontana dai suoi dischi precedenti e nonostante qualche brano meno efficace, “Another World” è un album piacevole.

Grand Slam “Wheel Of Fortune” (Silver Lining Music, 2024)

Un bel disco, carico di belle canzoni gard rock e con un sentimento onesto che sicuramente Phil Lynott approverà. Per me uno dei dischi dell’anno.

Rotting Christ “Pro Xristou” (Season Of Mist, 2024)

Un nuovo capitolo carico di emozione e pathos per i Rotting Christ, da tempo nell’olimpo dei grandi del metal estremo.

Tyler Bryant & The Shakedown “Electrified” (Rattle Shake Records, 2024)

“Electrified” offre una tracklist degna dei classici, e in un periodo come questo in cui la musica passa veloce, è una caratteristica da non sottovalutare. Imperdibile!

Karmic Juggernaut “Phantasmagloria” (WKRM The Kream, 2023)

Gli americani Karmic Juggernaut sono tra i massimo esponenti di quello che dovrebbe realmente essere il prog rock, e questo nuovo album ne è la conferma.

Bon Jovi “Forever” (Island Records, 2024)

Il sedicesimo album di studio dei Bon Jovi vira verso il pop rock, in un misto di classe e mestiere, centrando almeno tre pezzi degni della lunga storia del gruppo.

Kerry King “From Hell I Rise” (Reigning Phoenix Music, 2024)

Se pensavate di esservi liberati dalle fiamme infernali degli Slayer, ci pensa Kerry King a ricordarvi che la battaglia non è finita.

Lucifer Giant “Lucifer Giant” (Autoprodotto, 2024)

Gli svizzeri Lucifer Giant si presentano con un debutto molto interessante, caratterizzato da un sound doom metal originale e contaminato dal varie influenze.

The Head Hunters Blues Band “Back From The Delta” (Autoprodotto. Ristampa, 2024)

Arriva dall’Inghilterra uno degli esempi più competenti e sinceri di blues classico, che giustifica appieno il coraggioso titolo.

Sonic Universe “It Is What it Is” (earMusic, 2024)

Lasciatevi sedurre dal crossover metal tecnico e fantasioso dei Sonic Universe, la band di Corey Glover dei Living Colour.

Junkyard Drive “Look At Me Now” (Mighty Music, 2024)

“Look At Me Now” è un piccolo vangelo dell’hard rock, che cita passato, presente e futuro di questa grande musica.

Chelsea Wolfe “She Reaches Out To She Reaches Out To She” (Loma Vista, 2024)

Ottavo album per la cantautrice statunitense, ed ennesimo centro, come sempre a base di un suono indefinibile e malinconico, capace di fondere drone, metal e folk. Stupendo!

Demon “Invincible” (Frontiers Records, 2024)

Un bel ritorno dei Demon, “Invincible”, con qualche tocco più melodico, darà delle belle soddisfazioni ai fan della band.

Ramblin’ Preachers “Sins & Virtues” (Toner Records, 2024)

Debutto da non perdere se amate il southern rock, i Ramblin’ Preachers non vi deluderanno!

Under The Sun “The Bell Of Doom” (Sound Effect Records, 2024)

Otto perle nere di psych rock, con un sound melmoso, oscuro e martellante.
Lasciate che la campana del destino rintocchi ancora una volta, non ve ne pentirete.

Warlord “Free Spirit Soar” (High Roller Records, 2024)

Un buon album, ma lontano dal peso della storia che il gruppo regge sulle proprie spalle.

Anims “Good’n’Evil” (Sneakout Records/Burning Minds Music Group, 2024)

“Good’n’Evil” è un buon lavoro, consigliato a tutti gli appassionati del metal melodico e che ci riconsegna due protagonisti del metal italiano.

Melvins “Tarantula Heart” (Ipecac Records, 2024)

Il nuovo album dei Melvins conferma la reputazione del trio: geniale, pazzoide e privo di punti di riferimento.

Vanden Plas “The Empyrean Equation Of The Long Lost Things” (Frontiers, 2024)

Un altro esempio di musica progressiva di altissimo livello è stato creato da questa grande band di nome Vanden Plas, Fatelo vostro senza senza indugi.

Slash “Orgy Of The Damned” (Gibson Records, 2024)

Un disco meraviglioso, un tributo sentito e accorato alla musica su cui Slash si è formato: il blues. Uno degli album dell’anno. Blues on!

Full Earth “Cloud Sculptors” (2024, Stickman Records)

I Full Earth sono l’ultima sensazione psichedelica proveniente dalla Scandinavia e il loro suono tocca l’hard, il prog e lo space rock!

Chris Horses “Sad Songs & Dark Beer” (Devil’s Fork Records, 2024)

Un piccolo gioiellino country tutto italano, Chris Horses “Sad Song & Dark Beer”

Cigar Box Band “Don’t Belong” (M&O Music, 2024)

Arriva dal Brasile la nuova sorpresa del classic rock, i Cigar Box Band si muovono abili tra hard, blues e southern!

Tarot “Glimpse Of The Dawn” (Cruz Der Sur Music, 2024)

“Glimpse Of The Dawn” è un ottimo album, consigliato a tutti gli amanti dei suoni ’70/’80 legati al classic rock!

Andrea “Wild Steel” Destefanis: l’uomo dietro la maschera

Abbiamo incontrato Andrea Destefanis, in arte “Wild Steel”, cantante tra i più noti e carismatici della scena metal italiana. Ne è venuto fuori un ritratto sincero ed inedito. Da leggere tutto con attenzione!

Oakfarm “Oakfarm” (Pink Tank Records, 2024)

Hard rock blues torrenziale per questo power trio tedesco, che con il debutto omonimo scatena vibrazioni che rievocano Jimi Hendrix, Grand Funk e Cream.

The Karma Effect “Promised Land” (Earache, 2024)

Segnatevi questo nome: The Karma Effect, una band che tiene in alto il classic rock di questo decennio. La dimostrazione è racchiusa tra i solchi del fenomenale “Promised Land”

Hawkwind “Stories From Time And Space” (Cherry Red Records, 2024)

Dopo 50 anni gli Hawkwind non smettono di stupire, “Stories..:” è un altro album di grandissima musica che avanza nell’universo!

Iron Blanket “Astral Wanderer” (Copper Feast Records, 2024)

Se amate il genere heavy psycho gli australiani Iron Blanket non vi deluderanno.

Boogie Beasts “Neon Skies & Different Highs” (Naked, 2024)

Arriva dal Belgio uno dei dischi di blues più belli dell’anno, lo firmano i Boogie Beasts.

Pearl Jam “Dark Matter” (Monkeyrench, Republic, 2024)

“Dark Matter” è il miglior disco dei Pearl Jam da molto tempo. Si, è bello invecchiare con questi amici.

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Bosco Sacro, Edoardo Romano, Rabhas e Gabriele Bellini: quattro album stilisticamente diversi, ma che confermano l’ottimo stato di forma della scena rock, a 360 gradi, italiana.

The Outfit “Go” (Pavement Entertainment, 2024)

Terzo album per i rocker di Chicago The Outfit, un ulteriore passo avanti nella loro produzione,

Sam Morrow “On The Ride Here” (Blue Elan Records, 2024)

Un album moderno ma allo stesso tempo ricco di tradizione southern/roots, cantato e creato dal nostro in stato di grazia.

Blacktop Mojo “Pollen” (Cuhmon/Sandhill Records, 2024)

Si tratta di un album importantissimo per la band e consigliato senza remore; se non conoscete i Blacktop Mojo è ora di rimediare, parola di BackInRock.